La Casa di Hinckley ha pubblicato un filmato svelando i segreti del maxi-tricilindrico del power-cruiser

Con gli stabilimenti chiusi a causa del Covid-19, i corridoi della storica sede di Triumph Motorcycles si sono svuotati, ma il marchio britannico ha deciso di inaugurare una collana di video per far entrare i propri fan e i clienti nel cuore della produzione: è nato così Triumph Factory Stories, che per la sua prima puntata ha messo davanti la telecamera i tre cilindri della nuova Rocket 3.

Il video

Stuart Wood, responsabile tecnico di Triumph, pone sotto la lente d’ingrandimento il propulsore da 2.458 cc del muscolare cruiser inglese, mostrando la minuzia di particolari e le difficoltà ingegneristiche che si celano dietro la produzione del propulsore, vista l’interazione delle varie componenti, e lo studio al millimetro delle dimensioni che rende possibile incastonare un motore longitudinale all’interno del telaio di una moto.

Il motore

Quello della Rocket 3 è il motore prodotto in serie più grande del mercato motociclistico mondiale: un tricilindrico in linea longitudinale raffreddato a liquido da 2.458 cc che scarica una potenza di 165 CV a 6.000 giri e un picco di coppia di ben 221 Nm quando la lancetta tocca quota 4.000.

La trasmissione cardanica, che nel video si può ammirare nel suo funzionamento, è abbinata ad un cambio a 6 rapporti, con quickshifter opzionale e ad una frizione assistita con comando idraulico.
Lo scarico in acciaio 3 in 1 in 3 avvolge il potente motore da 2,5 litri. Due terminali infatti si trovano sul lato destro, uno sul sinistro.

Fotogallery: Triumph Rocket 3 2020