Rudratej Singh aveva 46 anni e attualmente ricopriva il ruolo di CEO e Presidente di BMW Group India

E’ morto questa mattina a causa di un arresto cardiaco Rudratej Singh, ex presidente di Royal Enfield e attualmente a capo di BMW Group India.

La carriera

Singh aveva più di 25 anni di esperienza, e dopo una carriera in Unilever, nel gennaio 2015 assunse la presidenza di Royal Enfield.

Sotto la sua guida nacquero le moto che attualmente trascinano le vendite nei mercati occidentali, come Himalayan e la coppia di bicilindriche, le prime dagli anni ’70, Interceptor e Continental GT.

A gennaio dello scorso anno Singh rassegnò le dimissioni come presidente di Royal Enfield per entrare nel board della Casa dell’Elica come CEO di BMW Group India.

L’annuncio

Ad annunciare pubblicamente la scomparsa di Singh la stessa BMW: “E’ con profondo dispiacere che BMW Group India annuncia la scomparsa del suo Presidente e CEO, Rudratej Singh. Il nostro cordoglio va alla famiglia e ai suoi cari in questi momenti difficili, Sarà sempre ricordato come una fonte d’ispirazione e un grande essere umano”.

Le cause della morte devono ancora essere ufficialmente rese note, ma sembra confermata la notizia di un arresto cardiaco.

Il ricordo

Chi scrive ha avuto l’opportunità di conoscere Singh durante l’anteprima mondiale delle Royal Enfield Interceptor e Continental GT 650.

Un presidente di un’azienda internazionale che ci tiene a stringere le mani di ogni persona presente nella sala, che scalpita per uscire in moto con i giornalisti e che raccoglie le impressioni degli addetti ai lavori direttamente sul suo taccuino non è una cosa che si vede tutti i giorni.

Per questo Rudratej Singh sapeva colpire: al carisma univa gentilezza e umanità fuori dal comune.