Una delle più iconiche 500 cc a 2 tempi è la moto perfetta per il tracciato dell’Isola di Man, e per consolarci dell’annullamento del TT 2020

Tempi duri per gli amanti del motorsport: il Coronavirus ha infatti stravolto i calendari dei campionati mondiali e costretto all’annullamento di molti eventi, tra cui l’edizione 2020 del Tourist Trophy dell’Isola di Man.

Un evento tristemente straordinario, che lascerà le strade di Manx più vuote e silenziose, e che probabilmente non riuscirà ad essere recuperato nel corso dell’anno.

Per scrollarsi di dosso la tristezza però ci si può rifare con un intero giro a bordo di una icona delle GP da mezzo litro: la Suzuki RG 500.

Hotlap

Team Suzuki Classic ha infatti postato sul suo canale YouTube il giro che durante il TT Classic dello scorso anno Danny Webb ha concluso proprio in sella alla RG 500 del team.

L’ex pilota di Moto3, recentemente ritornato nel campionato Supersport, ci da una prospettiva privilegiata per guardare quanto sia millimetrico il confine tra la giusta traiettoria e la catastrofe, e soprattutto quanto sia sinfonico il suono di un 2 tempi da mezzo litro.

La moto

La Suzuki RG Gamma 500 venne costruita dalla Suzuki dal 1985 al 1987 in poco più di 9.000 esemplari. All’epoca era praticamente la moto stradale più vicina a una 500 GP disponibile sul mercato.

La Suzuki realizzò per la Gamma 500 un motore quattro cilindri in quadrato che replicava da vicino quello da corsa, dotato di aspirazione a disco rotante e quattro carburatori laterali a valvola piatta forniti dalla Mikuni.

Su strada la Gamma 500 era una vera bestia per l’epoca e sfoggiava la bellezza di circa 95 CV a 9.500 giri/min con un peso di soli 154 chili a secco che la rendevano una vera supersportiva, impegnativa da guidare e destinata a palati fini. Al giorno d’oggi, chi la possiede in garage è un vero centauro fortunato.