Da una presentazione riservata agli investitori arrivano le prime immagini di due nuove moto, spinte dal bicilindrico Revolution Max

Harley-Davidson compie un altro passo verso la diversificazione della sua gamma: dopo aver presentato ad Eicma 2019 i modelli Bronx e Pan America, rispettivamente una naked e una maxi-enduro, la Casa di Milwaukee amplia la rosa delle sue novità per il prossimo futuro con altre due moto.

I brevetti

I colleghi americani di Motorcycle.com sono entrati in possesso di due brevetti depositati all’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale.

I nuovi modelli Harley-Davidson sembrano entrambi essere equipaggiati con il nuovo bicilindrico Revolution Max, ultimo propulsore a V del marchio americano, raffreddato a liquido e modulare.

Sulla Pan America infatti il Revolution Max arriva a 1.250 cc, scaricando una potenza massima di oltre 145 CV, mentre sulla Bronx si ferma appena sotto il litro di cubature, con 975 cc e oltre 125 CV a disposizione.

Ma i due modelli non dovranno obbligatoriamente seguire queste cifre, visto che in passato Harley-Davidson aveva dichiarato di voler produrre diverse versioni del motore, con cilindrate dai 500 cc ai 1.250 cc.

E se già i brevetti sono materiale succulento per un’anticipazione, da una riunione riservata agli investitori, sono sfuggite le foto dei modelli in questione, che danno un’idea ancora più concreta dei progetti.

Harley-Davidson flat e cafe racer
Harley-Davidson flat e cafe racer

Indian vs Harley-Davidson: un nuovo capitolo

Guardando alla flat tracker di Harley-Davidson si capisce come la Motor Company voglia seguire il filone tracciato da Indian con la FTR 1200 e seguito da altre case europee, creando così un tracker “street legal”.

Si nota subito che il faro è ispirato a quello della Fat Bob su cui si nota una mascherina caratterizzata da feritoie, il codone è in pieno stile flat track e l’ergonomia è neutra, con pedane centrali e manubrio largo.

A livello ciclistico la moto vanta una forcella a steli rovesciati e un forcellone tubolare con monoammortizzatore posteriore. Il doppio disco anteriore, lo scarico alto e la strumentazione raccolta in un unico strumento tondo sono gli highlights che completano il modello.

Fotogallery: Harley-Davidson Flat Tracker e Cafe Racer: disegni e foto

Debutto nel segmento Retro Sport

Harley-Davidson vuole mettere lo zampino anche nel mondo delle modern-classic, dominato dalle giapponesi e da marchi europei, e sembra volerlo fare con una cafe racer.

La moto ricorda in più di un dettaglio la XLCR 1000, modello di fine anni ‘70 che non ebbe uguale fortuna rispetto ai cruiser dell’epoca, ma che rimane nel cuore degli appassionati proprio per la sua diversità.

Rispetto al flat tracker qui troviamo una doppia sospensione posteriore e un forcellone tradizionale. Anche lo scarico è diverso, un 2 in 1 con terminale basso, e l’ergonomia predilige una posizione di guida più sportiva, con manubrio basso e pedane arretrate e più alte.

Sembra identico il reparto frenante, ma su diverse quote ciclistiche, visto che la cafe racer avrà misure dei cerchi da stradale pura, rispetto a quanto ci si aspetta per il flat tracker.

Purtroppo per ora, dobbiamo accontentarci delle foto e di poche informazioni, sperando che nei prossimi mesi sia proprio la casa americana a dirci di più.