Sul nuovo modulo compare una voce per gli spostamenti da regione a regione e sparisce l’articolo 650 del Codice Penale

L’ultima stretta governativa per combattere il Coronavirus impone un nuovo cambio dell’autocertificazione. Arriva infatti la quarta versione, che tiene conto delle disposizioni promosse dall’ultimo Consiglio dei Ministri, il 24 marzo 2020.

Ora infatti le Regioni potranno promulgare norme ancora più restrittive rispetto alla linea governativa, e se approvate dal Ministero dell’Interno, le stesse dureranno fino a 30 giorni.

Cambiano anche le sanzioni, chi viene trovato all’esterno senza validi motivi non viene più denunciato, ma subisce una multa molto più salata,  da 400 a 3.000 euro, che aumenta di un terzo se il fermato si trova in auto, con possibile sequestro del mezzo.

Tutte novità che cambiano, appunto, anche il modello dell’autocertificazione.

Cosa cambia

Nel corpo del modello viene inserita una nuove voce che riguarda chi si muove per motivi lavorativi, di salute o di stretta necessità da una regione d’Italia all’altra.

Le diverse restrizioni infatti che i consigli regionali hanno adottato potrebbero impedire l’arrivo o la partenza da uno o più territori regionali.

Sparisce anche la voce relativa all’articolo 650 del Codice Penale, proprio perché i cittadini sottoposti a controllo, nel caso di irregolarità non saranno più denunciati ma riceveranno una multa più salata rispetto ai provvedimenti precedenti.

Dove scaricare l’autocertificazione

È possibile scaricare il documento dal sito della Polizia di Stato a questo link. Qui invece si può scaricare il modulo in formato PDF, DOC e digitale.

A che cosa serve l'autocertificazione?

L’autocertificazione è il documento che si deve obbligatoriamente mostrare alle Forze dell’Ordine per attestare che ci si sta spostando per motivi lavorativi, di salute, o per altre necessità come, per esempio andare a fare la spesa.

Non è fondamentale avere con sé una copia del modulo, e gli agenti sono tenuti a fornirne una da compilare sul posto. Però è consigliato stamparla se si può, in modo tale da risparmiare qualche minuto e non far perdere tempo agli agenti impegnati in questo momento di crisi.