Confindustria suggerisce di usare le due ruote per gli spostamenti durante l’emergenza sanitaria. Ecco come la pensiamo noi.

Il Coronavirus ha cambiato le abitudini di tutti e ha profondamente modificato i ritmi delle città. Strade deserte, serrande abbassate e posti di blocco a controllare che ogni spostamento sia motivato da una stringente necessità: questa è la nostra nuova quotidianità, l’unica misura possibile per sconfiggere il Covid-19 e limitare al massimo i contagi. 

I consigli di ANCMA

Ci sono però persone che non possono rimanere a casa per lavoro e altre che periodicamente devono spostarsi per fare la spesa o per ulteriori necessità e, per farlo, spesso devono muoversi con un mezzo pubblico e/o privato. Ed è queste persone che Confindustria-ANCMA si rivolge: 
 

“Proprio per salvaguardare gli altri e se stessi, il consiglio è quello di usare le due ruote che siano a pedale, motore o elettriche potendo così evitare l’uso dei mezzi pubblici quali metrò, autobus, tram che comunque sono mezzi a rischio per la quasi impossibilità di evitare contatti ravvicinati”.

Si legge nel comunicato stampa, che prosegue:

“Le strade, purtroppo, sono semi deserte e quindi più sicure per chi è un utente vulnerabile della strada e le officine moto e bici sono aperte per garantire i servizi necessari a chi avesse problemi meccanici o di semplice manutenzione”

 

La nostra opinione

Ci sono i “furbetti”, tanti, ma mai come ora i controlli sono fortunatamente serrati. E poi esistono tante persone che sono costrette a recarsi a lavoro: preferirebbero stare a casa, odiano il jogging e vorrebbero solo rimanere sul divano con i propri cari. Ma non possono quindi ci possono stare scene di caos suo trasporto pubblico anche in questi giorni, non sempre dovute a negligenza, ma a senso dovere.

Utilizzare i mezzi pubblici aumenta esponenzialmente il rischio di contagio, ma non possiamo non sottolineare che i rischi di muoversi su due ruote, specialmente se a motore, non sono da meno.

Sì, le strade sono deserte, ma proprio per questo forse ancor più pericolose perché senza traffico la velocità media aumenta di parecchio e la concentrazione cala, spesso a discapito di utenti deboli della strada, come motociclisti e scooteristi appunto.  

Gli ospedali sono al collasso quindi è nostro dovere rispettare lo sforzo che medici e infermieri stanno compiendo per assistere i malati. In questo contesto quindi, anche un piccolo incidente ci costringerebbe a saturare ulteriormente le strutture sanitaria, oltre ad esporci ad un rischio altissimo di contagio da Coronavirus. 

Insomma, è difficile “decidere” per gli altri. Ogni caso è a parte, ogni percorso casa-lavoro è diverso, e quantificare il rischio nei diversi scenari molto complicato, ma se proprio dovete muovervi cercate di usare l’auto, per minimizzare i rischi personali e per l’intera comunità in un periodo come questo e le due ruote solo come ultima ipotesi, che siate centauri esperti o meno. 

#iorestoacasa 
#iostoingarage