La Casa di Noale ha depositato i brevetti di un sistema meccanico che smorzerebbe l’affondamento in compressione durante la frenata

Negli anni ’80 la sospensione perfetta era considerata il Sacro Graal del motociclismo, e molti marchi si lanciarono in sistemi brevettati per migliorare la risposta dell’avantreno nelle condizioni di maggiore stress: dal TRAC di Honda all’ANDF di Suzuki, passando per Kawasaki e il suo AVDS.

Nessuno di questi durò abbastanza da fare scuola però, perché il tentativo di non mandare in affondo la forcella creava altri problemi, come la durezza delle sospensioni in frenata e la riduzione della capacità di copiare le asperità. Oggi a riprovarci è Aprilia, con un sistema inedito.

Il brevetto di Noale

Come si vede dalle immagini l’approccio di Aprilia è totalmente diverso da quelli usati in passato: invece di andare a regolare lo smorzamento la Casa di Noale ha cercato di usare la fisica a suo favore.

La pinza del freno anteriore viene montata su una staffa regolabile, che ha capacità di rotazione di alcuni gradi rispetto al perno della ruota anteriore. In frenata, all’abbassamento dello stelo della forcella, la pinza e la staffa si muovono nella stessa direzione della ruota, applicando una forza che contrasta l’affondamento.

La regolazione del sistema è meccanico, e offre diverse “mappe” anti-affondamento, che si regolano attraverso un rullo posizionato vicino la pinza, che regola il movimento del sistema.

Fotogallery: Aprilia: brevetto forcella anti-affondamento

Tecnologia votata alle corse?

I disegni fanno pensare che questo sistema possa essere dedicato alla divisione Racing di Aprilia può che alle moto della gamma del marchio.

Non ci sarebbe da stupirsi quindi se, regolamenti permettendo, la Casa di Noale facesse esordire questo sistema in MotoGP o al suo debutto in WSBK, "chiacchierato" per il 2021.