Diventata icona del motorsport americano e non solo, la flat tracker nata nel 1970 ispira ancora oggi il paddock Harley-Davidson

Con 28 campionati AMA Grand National vinti su 37 disputati la Harley-Davidson XR750 è di gran lunga la moto più vincente nella storia del motorsport a Stelle e Strisce.

E con l’arrivo del campionato 2020, Coronavirus permettendo, spegne le 50 candeline. Un traguardo costellato di successi e che ancora oggi ispira il team Harley-Davidson nelle competizioni.

La storia

La Harley-Davidson nasce nel 1970 con il debutto della nuova formula AMA Racing. Creata da Dick O’Brian, team manager di Harley-Davidson, la XR750 aveva il compito di sostituire un altra moto votata alle competizione che aveva rubato il cuore ai fan dell’ovale sterrato, la KR750.

La XR750 era spinta da un motore Sportster, con testate e cilindri in ghisa modificati, un magnete al posto del generatore e una lubrificazione rivista.

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Due anni dopo il suo debutto venne introdotto il propulsore in lega di alluminio e la storia del modello è proseguita, seguendo l’evoluzione del marchio di Milwaukee, fino al 2008, anno del pensionamento.

Una carriera che le è valsa la nomea di “moto da competizione di maggior successo di tutti i tempi”. La vetrina più importante però è sicuramente quella che gli è stata concessa insieme ad Evel Knievel, stuntman leggendario e vera icona pop americana, che la utilizzò dal 1970 al 1976.

L’eredità

Oggi a raccogliere il blasone della XR750 c’è la XG750R, moto ufficiale del team Harley-Davidson 2020, che prosegue la tradizione del marchio nelle competizioni flat track.

La XG750R aggiornata per la nuova stagione imminente può contare sul bicilindrico a V Revolution X da 750 cc, un propulsore da gara che si ispira al motore della Street 750.