La chiusura dei concessionari per l’emergenza Covid-19 potrebbe far rimanere invenduti i veicoli Euro4, che non potranno essere immatricolati dal 2021

L’allarme lo lancia ANCMA: moto e scooter Euro 4 rischiano di rimanere invenduti a causa dell’emergenza Coronavirus che ha disposto la chiusura dei concessionari e naturalmente ha bloccato le vendite.

Sfortunate coincidenze

Le moto e gli scooter Euro 4 infatti, secondo Regolamento Europeo 168/2013 potranno essere venduti entro e non oltre il 1 gennaio 2021.

A partire dal prossimo Capodanno infatti, non sarà più possibile immatricolare ciclomotori e motocicli Euro 4, salvo quelli ammessi dalle deroghe di fine serie normalmente previste dalle direttive comunitarie per aiutare i costruttori a smaltire gli stock.

Una norma che, con la chiusura dei rivenditori per il Coronavirus in un periodo solitamente favorevole all’immatricolazione di moto e scooter, rischia di far rimanere nei magazzini migliaia di esemplari.

La preoccupazione di ANCMA

L’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori, attraverso le parole del suo presidente, Paolo Magri, ha espresso forti preoccupazioni per il prossimo futuro del mercato. “E' necessario pensare da subito a soluzioni emergenziali per rispondere a una situazione eccezionale, che potrebbe tradursi nei prossimi mesi in un danno importante per le aziende del settore: in particolare, riteniamo necessario pensare a un rinvio di almeno sei mesi della scadenza delle immatricolazioni Euro 4 e chiediamo quindi al Governo italiano di farsi promotore di questa richiesta anche presso le competenti sedi europee.”