Continuare a parlare della nostra passione è importante, ma sconfiggere il Coronavirus lo è ancora di più

Da ieri sera il nostro Paese è stato dichiarato Zona Rossa, una misura straordinaria ma necessaria per combattere l’emergenza sanitaria del Covid-19.

Una situazione di forte stress per tutti, che aumenta la voglia di evasione. Quella voglia che per noi ha una forma ben definita, una silhouette affascinante con due ruote e un motore in bella vista: la moto.

#iorestoacasa per sconfiggere il Covid-19

Mai avremmo pensato di dover scrivere queste parole, ma la raccomandazione è quella di restare a casa e lasciare la moto in garage, per due motivi molto semplici.

Il primo è lampante: con l’adozione delle misure adottate fino a pochi giorni fa solo su Lombardia e altre 11 province, vengono limitati gli spostamenti agli stretti casi di comprovata necessità, e per essere autorizzati a circolare si deve compilare un modulo scaricabile sul sito del Ministero dell’Interno.

La nostra voglia di svago, per quanto impellente, non ha validi motivi di esistere in una situazione straordinaria come questa, quindi, ahimè, bisogna rimanere a casa o limitare le uscite allo stretto necessario (lavoro, spesa, motivi urgenti e improrogabili) per far sì che il virus venga sconfitto quanto prima.

#iorestoacasa Per evitare i rischi

Il secondo è forse meno scontato, ma altrettanto valido: ognuno di noi sa che andare in moto non è semplicemente spostarsi da un punto all’altro di un territorio, ma rappresenta qualcosa di molto più piacevole.

Un privilegio, il nostro, che però ci fa incorrere in alcuni rischi, che ogni volta che indossiamo il casco ci rendiamo conto di affrontare.

Alla luce di questa emergenza e della crisi sanitaria che tutti i presidi ospedalieri in Italia stanno patendo dopo il contagio, non verrebbero garantite le cure di primo soccorso necessarie se avessimo un incidente in moto.

Questo significa che se in fila al Pronto Soccorso ci fossimo noi con un trauma da incidente che necessitasse di ricovero nei reparti di terapia intensiva o rianimazione, e qualcuno più giovane di noi con insufficienza respiratoria o altri sintomi del virus, non avremmo garanzia di cure immediate. E anche se le ferite fossero lievi avremmo moltiplicato il rischio di essere contagiati.

#iostoingarage

Viviamo un momento complicatissimo, ed è bene che ognuno di noi resti a casa e limiti al massimo gli spostamenti per il bene dell’intera popolazione. Ma questo non significa rinunciare alla propria passione.

Possiamo infatti aspettare che finalmente questa emergenza finisca stando quanto più vicino alla nostra moto, preparando il check-up primaverile, dandole una bella lucidata.

Insomma #iorestoacasa, ma aspettando di tornare a godere del rombo di un motore che sale verso la zona rossa - quella del contagiri però - e senza paura di sorridere al primo alito di vento che mi sale sotto la visiera quando apro il gas, #iostoingarage.