Bonhams batterà all'asta la Ducati 125 quattro cilindri progettata da Fabio Taglioni. Valore tra i 460.000 e i 690.000 euro

La famosa casa d'aste Bonhams aprirà un bando per una Ducati 125 Gran Premio realizzata dall'ingenger Fabio Taglioni tra il 1958 e il 1965 e che negli ultimi anni è stata uno dei pezzi pregiati del Museo Morbidelli.

La storia che ha fatto passare questo pezzo di storia italiana dai corridoi di un museo al palcoscenico di una casa d'aste è lunga e triste.

Il retroscena

Le vicissitudini partono dal mancato accordo tra il comune di Pesaro e la famiglia Morbidelli, che ha portato alla chiusura del Museo Morbidelli con qualcosa come 350 esemplari storici, prototipi, brevetti e quant'altro avesse un valore storico e affettivo capace di raccontare decenni di storia del motociclismo.

Purtroppo, gli enti locali non sono riusciti a dare il loro contributo per mantenere aperto il Museo e Giancarlo Morbidelli, costruttore di moto e pilota, quattro volte campione del mondo tra il 1975 e il 1977 è stato costretto a mettere in vendita la sua collezione, finita in Inghilterra e in parte destinata alla casa d'asta Bonhams. Nel frattempo, lo scorso 10 febbraio il signor Morbidelli è deceduto all'età di 86 anni.

Fotogallery: Ducati 125 Grand Prix Four 1965

Dal Museo Morbidelli all'asta

La Ducati 125 era parte della collezione del Museo Morbidelli, una esposizione di 3.000 mq ultimata nel 1999 che ospitava motociclette costruite a partire dal primo decennio fino agli anni ’80-’90 del secolo scorso, scovate in giro per il mondo nell'arco di 25 anni di ricerca in collaborazione con collezionisti ed esperti.

Ma senza un sostegno la famiglia Morbidelli è stata costretta a vendere i suoi gioielli, tra i quali questa Ducati 125 cc GP quattro cilindri, un esemplare unico realizzato dall'ingegnere Fabio Taglioni. Si dice che avesse prestazioni davvero sorprendenti per quell'epoca, con i 23 CV capaci di portare la moto oltre i 200 km/h.

È un modello progettato per le competizioni che ha vissuto uno sviluppo tanto complesso da scadere nell'obsolescenza e non scendere in pista, anche per colpa dei regolamenti del tempo della FMI. La sua storia è diventata leggenda perché oltre a essere un pezzo unico di un puzzle sparso in giro per l'Europa: telaio in Croazia, motore al Museo della Tecnica di Riga, in Lettonia. Morbidelli ha realizzato il serbatoio (lavorando anche il giorno di Natale), mentre freni, forcella e mozzi sono originali.

Valore d'asta

Quanto può valere un pezzo unico, realizzato da uno dei più importanti ingegneri al mondo? All'asta del 25 e 26 aprile prossimi la Ducati 125 Gran Prix viene quotata tra i 460 mila e i 690 mila euro. Niente male per una moto che è rimasta un progetto.

Ma non è la moto più costosa del mondo, almeno per il momento il record è ancora detenuto dalla Harley-Davidson Panhead di Peter Fonda, protagonista del film Easy Rider nel 1969, venduta per 1,62 milioni di dollari.

Ma la Ducati non è l'unica moto proveniente dal Museo Morbidelli messe all'asta di primavera di Bonhams: i fortunati che se le possono permettere potranno acquistare alcune Benelli da competizione e due Mondial. Le Morbidelli costruite dallo stesso Giancarlo invece no, quelle sono restate alla famiglia.

Fotogallery: Museo Morbidelli