L'iconico elefantino di Cagiva potrebbe tornare sulle carene per merito della casa varesina, che ha depositato i diritti sul nome

MV Agusta è in fase di rilancio e una adventure bike potrebbe essere il modello ideale per ampliare la propria gamma e affascinare nuovi e vecchi clienti con un ritorno iconico: quello della Cagiva Elefant.

Eredità Cagiva

Secondo i colleghi di Bennetts, Timur Sardarov, il nuovo CEO di MV Agusta avrebbe scoperto più di qualche carta del suo mazzo, lasciandosi andare a qualche confidenza.

Tra queste è spuntata quella riguardante Elefant, ricollegato a una prossima enduro stradale in un ottica di espansione che dovrebbe portare, secondo i piani della nuova proprietà russa, a produrre 25 mila moto in 5 anni.

Il nome Elefant per altro è stato già depositato da MV Agusta, una prima volta nel 2007 e successivamente nel 2011 presso lo United States Patent & Trademark Office, l'ente amministrativo incaricato di rilasciare i brevetti ed i marchi depositati negli USA.

L'ultima volta, stando a quanto scrivono i colleghi inglesi, il 7 febbraio scorso presso l'EUIPO, l'ufficio dell'UE per la proprietà intelettuale, valido non solo per le motociclette ma anche per le parti meccaniche e per l'abbigliamento.

Se non scadrà anche questa registrazione, vedremo se l'elefantino resusciterà come un'araba fenice, anche lui capace di volare, come la sapeva far volare Edi Orioli sulle dune del deserto.

Il ritorno dell'elefante

Che le enduro stradali siano delle moto che piacciono lo dicono palesemente le statistiche di mercato, che vedono tra i modelli più venduti quelli con le ruote tassellate.

Altro segmento con molto appeal è quello con ispirazione retrò: il capitolo modern classic è stato aperto dalle Triumph Bonneville e Scrambler, la BMW R nineT nelle varie declinazioni ha cavalcato l'onda, alla quale si sono poi accodate anche le italiane Moto Guzzi V7 e Ducati con le sue Scrambler.

Honda e Yamaha hanno presentato modelli moderni, ma con nomi storici, come Africa Twin e Ténéré, mentre sul fascino rétro delle enduro si è ben inserita Moto Guzzi con la sua V85 TT.

Una vintage enduro potrebbe ampliare le vendite e la gamma di MV Agusta, e debuttare sul mercato rievocando un nome ancora ben impresso come quello della Elefant, renderebbe l'operazione sicuramente più attraente per il pubblico .

In fondo, il marchio Cagiva è ancora di proprietà della Casa di Schiranna e con lui anche tutti i nomi dei modelli messi su strada dall'azienda di Giovani Castiglioni, tra i quali quindi anche Elefant, con la quale Cagiva vinse la Dakar nel 1990 e nel 1994 con Edi Orioli in sella e il motore bicilindrico Ducati.

E la Ducati?

Perché tiriamo in ballo Ducati? Perché c'è stato un periodo, dal 1985 al 1996, nel quale MV Agusta, Cagiva e Ducati appartenevano alla stessa proprietà, quella della famiglia Castiglioni e durante il quale veniva commercializzata la Cagiva Elefant (spinta dal bicilindrico Ducati).

Qualcuno ricorderà che tra il 1985 e il 1993 il marchio Ducati era rappresentato da un elefante e la stessa Elefant in alcuni mercati come gli USA fu venduta ribrandizzata Ducati E900.

Con ogni probabilità, che Sardarov intenda ridare vita alla Elefant sotto la egida di MV Agusta, a Borgo Panigale interessa poco o niente. Comunque sia, a EICMA 2019 Ducati ha già fatto vedere più di qualcosa e cioè il prototipo Scrambler Desert X, una rally bike con una livrea molto simile a quella famosa Lucky Explorer.

Fotogallery: Cagiva Elefant