Il customizzatore londinese rivede secondo il suo stile la potente ZRX1200R, creando una special che combina eleganza e sportività

DeBolex colpisce ancora, con questa special realizzata su base Kawasaki ZRX1200R. Una realizzazione notevole capace di fondere tradizione e innovazione, rivedendo completamente l'iconica muscle bike giapponese.

Verde resta verde

La special di deBolex, realizzata su base Kawasaki ZRX1200R, rappresenta qualcosa di nuovo nel panorama delle special. La maxi naked nipponica rimane verde, ma le è stato cucito addosso un nuovo abito, una tinta diversa dal solito, più opaca ma più elegante, dalle forme sportive e retrò.

Il proprietario della ZRX1200R è Alex Shepherd, amico di Calum Pryce-Tidd, fondatore di deBolex, che aveva prima acquistato e poi rivenduto la ZRX1200R, per poi pentirsene ma riuscire a ri-acquistarla, con la fortuna di trovarla con pochi chilometri in più e in buone condizioni. Da qui l'idea di proporre a Calum di creare una special.

Superbike feeling

Calum è un amante delle ZRX e delle muscle bike con ispirazione retrò. L'ispirazione per creare la special è venuta dal mondo delle competizioni, soprattutto dall'AMA Superbike e la sua intenzione è stata quella di conferire alla quattrocilindri un aspetto da classica superbike, ma con un tocco unico e distintivo. Il lavoro sembra ben riuscito.

Conoscendo il modello originale, è stato un lavoro molto lungo e puntiglioso. A dargli più di qualche grattacapo, come ha specificato Calum, sono stati il cupolino con la cover per il faro, il serbatoio e il codino.

Kawasaki ZRX1200R By deBolex

Più aria al motore

Il motore è quello originale, ovvero il potente quattro cilindri da 122 CV, perché fortunatamente non ha percorso molti chilometri. A modificare l'afflusso di aria e a dargli più respiro e una dinamica (ancora) più sportiva, dei nuovi filtri Yoshimura Mikuni TMR-MJN38.
Nuovo l'impianto di scarico Arrow, che si sdoppia spuntando da sotto il codino, per un look da vera sportiva.

La ciclistica

Un aspetto da muscle bike da corsa non era sufficiente: non solo la forma ma anche la sostanza doveva ispirarsi al mondo delle corse. Seguendo questa filosofia è stata modificata la ciclistica, con una nuova forcella Maxton Superbike completamente regolabile e progettata per ospitare una cartuccia GP20.

Nuovi anche i freni ISR con pinze a sei pistoncini e doppio disco da 310 mm. I cerchi sono in lega leggera sono da 17 pollici realizzati da Dymag e sono gli stessi utilizzati nel mondiale SBK, con rifinitura in oro.

Le gomme Metzeler Racetec RR, perfetti per una guida a alte prestazioni!
Anche gli ammortizzatori posteriori con serbatoio sono dei Maxton WR26, completamente regolabili in estensione, compressione e precarico.

Fotogallery: Kawasaki ZRX1200R By deBolex

Adesso viene il difficile

La parte estetica è stata davvero impegnativa. Non che quella meccanica e ciclistica sia stata una passeggiata, ma realizzare soluzioni su misura non è uno scherzo.

La nuova carena è un intrigante fusione di forme che merita di essere ispezionata da vicino. La livrea è sempre verde, per non allontanarsi dalla tradizione Kawasaki, ma il tono è un più militaresco verde oliva con tocchi bianchi e d'orati. Il telaio è verniciato in tinta con la carena.

Tutto il lavoro è fatto in casa, dalle bozze al disegno CAD, per ottenere fedelmente quello l'obiettivo prefissato, in termini di perfezione di design ma anche di qualità.

Sotto il codino sono alloggiati una piccola batteria al litio e una centralina Motogadget, i semimanubri e il tappo del serbatoio sono Rizoma. Anche le frecce a LED sono delle minuscole – ma molto luminose – Motogadget.

Il codino ha un aspetto racing che ricorda le sportive anni '70 del secolo scorso. Memorabile il cupolino dove si cela il gruppo ottico, che illumina il profilo del vano di alloggiamento. Il risultato, è una special studiata nei minimi particolari e dettagli.

Kawasaki ZRX1200R By deBolex

È il modello 1/1, irripetibile al momento. Ma come lo stesso Calum ha ammesso, il livello qualitativo delle special si sta avvicinando a quello delle produzioni di serie, con tempi inferiori e costi minori, tenendo la qualità prioritaria.

Photo credits: Debolex Engineering