Secondo alcune indiscrezioni la Casa di Hamamatsu potrebbe far uscire dal listino il suo maxi-scooter per far posto a nuovi modelli

In una intervista ai colleghi francesi di Moto-Station, Guillaume Vuillardot, direttore commerciale di Suzuki Francia, ha affermato che la casa nipponica potrebbe abbandonare entro la fine del 2020 la produzione della sua gamma scooter per l'Europa.

Una combinazione di motivi tra i quali le nuove normative che limitano le emissioni e penalizzano questi veicoli e la tendenza verso una mobilità urbana sempre più elettrica.

Quando le normative battono la concorrenza

La concorrenza è sempre stata agguerrita, dai connazionali Honda Forza e PCX e i diversi modelli Yamaha Max passando per i numerosi scooter che Piaggio ha proposto nel tempo. Ma ha pur sempre dimostrato una buona personalità che lo hanno portato ad essere un modello longevo: la sua produzione infatti è iniziata nel 1998.

Ma più che alla concorrenza, sembrerebbe che la casa di Hamamatsu non riuscirebbe a rispondere alle nuove normative Euro5 relative alle emissioni di CO2.

Un nuovo modello Euro5

Così, piuttosto che procedere a un aggiornamento tecnico e relative conseguenze, si sarebbe deciso di abbandonare definitivamente la produzione del Burgman per concentrarsi su una nuova gamma, rivolta alla mobilità urbana.

Secondo il manager francese, dovrebbe sopravvivere solo il Burgman nella versione 400 cc, che in Italia è lo scooter più venduto del costruttore giapponese, venendo adattato alla normativa Euro5. Tutti gli altri scooter scompariranno o saranno sostituiti da nuovi modelli dedicati al pendolarismo.