Il fisco britannico entra in controllo del marchio di Leicester. Dubbi sul futuro dei lavoratori e rimborsi ai clienti

Oggi viene scritto un altro capitolo, forse l’ultimo dell’era Garner, nell’epopea che ormai da tempo affligge Norton Motorcycles.
Il fisco britannico ha infatti decretato l’amministrazione controllata per la storica casa motociclistica inglese, rea di non aver saldato completamente i suoi debiti pregressi entro le scadenze concordate.

La vicenda

Già ad inizio gennaio Norton e Stuart Garner salirono agli onori delle cronache per il mancato pagamento di 700.000 euro di tasse.

La notizia venne fuori dopo pochi giorni dalla curiosa iniziativa di Norton Motorcycles: aprire un crowdfunding per “potenziare la produzione”.

Segnali inequivocabili di una crisi imminente, che il patron inglese mascherò come “dimenticanza amministrativa”, e appianando in parte i debiti con un versamento di 400.000 euro.

Ora invece arriva la certezza dei guai finanziari di Stuart Garner, che deve affidare alle mani di un amministratore designato dal tribunale del Leicestershire non solo Norton, ma anche la sua catena di alberghi e la sua società immobiliare.

Norton: accordo milionario per la produzione della V4 1200

Le ripercussioni

Quale futuro per i 100 lavoratori degli impianti di produzione di Castle Donington? A sentire la società BDO che ha preso in carico l’amministrazione controllata del marchio, il piano è quello di stravolgere il meno possibile le società e assicurare a dipendenti, creditori e clienti un “rientro” senza danni economici.

Naturalmente, vista la situazione, Norton Motorcycles è in vendita al migliore offerente. Rimangono i dubbi sul prossimo futuro dell’azienda però: sembra infatti che i clienti che avevano versato l’anticipo per le Norton Atlas e per altri modelli verranno risarciti, quindi la prosecuzione della produzione, anche per un tempo limitato, non è assicurata.