Il Salone di Verona rimane una delle capitali del custom, e tra i padiglioni abbiamo scovato alcune chicche per tutti i gusti

Se ormai anche le grandi case motociclistiche sono di casa a Verona, a farla da padrona rimangono le special in tutte le salse.

Da quelle realizzate in maniera ufficiale per i marchi, fino alle esclusive creazioni degli atelier più importanti d’Italia e d’Europa.

Le special “della casa”

Nella carrellata che abbiamo realizzato ce n’è per tutti: nello stand del Gruppo Piaggio abbiamo intercettato la Moto Guzzi V85 TT Orizzonte di Officine Rossopuro, che si distingue per un look dell’avantreno e per le soluzioni “smart” del design, mentre tra le modern-classic di Royal Enfield a spiccare è stata la Nougth Tea, creata da Harris Performance come dimostrazione del potenziale della Continental GT.

Anche Yamaha, con la sua linea Faster Sons ha contribuito ad arricchire la manifestazione con una coppia di special tutte italiane. La Sette dei modenesi di D&G Motorsport è una vera e propria rally bike che segue le orme della XT500, ed è accompagnata dalla Violante di 221 Garage, officina romana che sempre guardando al passato ha realizzato una scrambler tutto pepe.

I gioielli da garage

Non mancano naturalmente opere realizzate da atelier indipendenti, come da tradizione. Gli amanti del vintage che hanno attraversato i padiglioni di Motor Bike Expo avranno sicuramente notato la Gatsby di PDF Motociclette: un ibrido tra una Harley-Davidson, che ha prestato telaio e motore Ironhead, e una Brough Superior, con tanto di serbatoio e altre sovrastrutture originali.

Tanto olio di gomito per i dettagli realizzati a mano dall’officina bergamasca, e una seria candidatura a regina del Salone.

Stesse caratteristiche per La Veloce di Hazard Motorcycles, che da un V-Twin della casa di Milwaukee (con base FlatHead del 1947 e cilindri e teste di uno Sportster del 1964) ha ricavato una creazione unica con moltissime parti realizzate a mano dando vita ad una dragster di altri tempi.

E c’è anche chi invece di guardare al passato punta dritto al futuro, come Vibes DSGN, che ha trasformato una Ducati Sport Classic Paul Smart LE 1000 in una racer futuristica, con tanto di appendici aerodinamiche, fibra di carbonio e un disegno dello scarico da far girare la testa.