Kawasaki ha pubblicato un video in cui la naked sovralimentata di Akashi si mostra per la prima volta in azione tra i cordoli di un circuito

Tra le novità 2020 che hanno maggiormente incuriosito il pubblico c’è anche una verdona di Akashi: la Kawasaki Z H2, prima naked sovralimentata della gamma del marchio giapponese che entra di diritto nella sfida prestazionale delle hyper-naked, che grazie anche a Ducati Streetfighter V4, MV Agusta Brutale 1000 RR e KTM 1290 Super Duke R.

Il motore

Kawasaki ha mostrato la Z H2 impegnata prima “al banco”, e con un colpo di scena degno di un film hollywoodiano, catapultata in pista per dar prova della sua potenza.

E i numeri parlano chiaro: il quattro cilindri da 998 cc sovralimentato da compressore centrifugo, già conosciuto sulla Ninja H2 e Ninja H2R, è capace di scaricare sulla ruota posteriore 200 CV a 11.000 giri e un picco di coppia di 137 Nm a 8.500 giri/min.

La ciclistica

Sul telaio a traliccio in tubi d’acciaio poi si trovano una forcella Showa SFF-BP completamente regolabile e un monoammortizzatore dello stesso marchio . A frenare i 200 CV della nuova Z H2 ci pensano le pinze monoblocco Brembo M 4.32 che mordono una coppia di dischi da 290 mm per l’anteriore, mentre al posteriore c’è una pinza Nissin con disco da 226 mm.

La tecnologia

Una piattaforma inerziale a 6 assi targata Bosch governa l’elettronica della Kawasaki Z H2, che può vantare 4 Riding Mode (Sport, Road, Rain e uno personalizzabile) e 3 opzioni di potenza motore: Full, Middle (150 CV) e Low (100 CV).

Presenti il Traction Control, il Cornering ABS, Launch Control, Cruise Control, il Kawasaki Cornering Managment Function e il Quickshifter Up&Down, che entra in funzione solo dopo i 2.500 giri.

Fotogallery: Kawasaki Z H2 2020