La Casa di Monaco concentra gli sforzi sulla produzione di moto elettriche e studia un modo per abbandonare “la spina”

BMW si conferma tra i marchi “tradizionali” più attivi quando si parla di elettrico: nonostante non sia il primo ad aver affiancato alla gamma endotermica anche modelli elettrici, come fatto da Harley-Davidson, la Casa dell’Elica ha presentato vari concept e brevetti per il futuro a zero emissioni.

La ricarica wireless

L’ultimo brevetto depositato riguarda la ricarica ad induzione: una tecnologia già nota quando si parla di smartphone e piccoli elettrodomestici, ma ancora inedita nell’automotive.

Proprio BMW anni fa presentò un concept di auto elettrica in grado di ricaricarsi semplicemente parcheggiandosi su un’apposita piastra, e oggi applica lo stesso concetto alle due ruote, con un cavalletto in grado di ricevere elettricità da una piattaforma di ricarica a contatto trasmettendolo alla batteria.

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Rivoluzione possibile?

Se il marchio tedesco dovesse portare avanti questo tipo di tecnologia avrebbe due vantaggi rispetto alle potenziali concorrenti: non servono elementi aggiuntivi per la ricarica della motocicletta e massimizza la velocità di ricarica annullando la distanza tra i due elementi preposti al passaggio.

Quello che però rappresenta ancora è un mistero sono i tempi di ricarica del sistema brevettato: riuscirà la ricarica a induzione ad essere competitiva con i metodi tradizionali? Ormai i tempi di ricarica delle moto elettriche sono inferiori ai 60 minuti, quindi il cavalletto studiato da BMW dovrà essere performante.