La piccola quadricilindrica di Akashi sorprende per i suoi numeri e per l’erogazione da MotoGP. Poco probabile però che arrivi in Europa

Il possibile esordio di una piccola Ninja da un quarto di litro era stato anticipato da vari rumors, e al Salone di Tokyo dello scorso ottobre Kawasaki ha confermato le indiscrezioni presentando la Ninja ZX-25R, una quattro cilindri da 249 cc, come da noi, ormai, non se ne vedono più da molto.

La moto

Il look prende spunto della sorelle più grandi della gamma di supersportive di Akashi, mentre il propulsore è un inedito quadricilindrico con distribuzione a camme in testa, 16 valvole, raffreddato a liquido.

Capace di erogare una potenza di 60 CV, questo motore può contare su una dotazione elettronica di tutto riguardo per la cilindrata: traction control, quickshifter e riding mode selezionabili, oltre ad una ciclistica con forcella Showa SFF e monoammortizzatore progressivo che agiscono sulla coppia di ruote da 17”.

Il video

Quello che stupisce, e fa venire un po’ di invidia però, è l’erogazione: come mostra il filmato pubblicato da Kawasaki Indonesia infatti il contagiri analogico della ZX-25R fa iniziare la “zona rossa” a 17.000 giri, con il fondo scala posto a quota 20.000.

Cifre che appartengono ormai solo alle MotoGP, e che sulle strade non si vedono più, a causa di norme sempre più stringenti sulle emissioni.

Un’invidia destinata a consolidarsi, visto che sono pochissime le probabilità che la Kawasaki ZX-25R calchi mai i palcoscenici del mercato europeo.