Nella Capitale sempre più auto usano le strisce dedicate alle due ruote per eludere il pagamento delle “strisce blu”, e la Municipale non interviene

Per chi tutti i giorni si muove nelle strade di Roma questa non è certo una notizia, ma l’ennesima riprova di una triste realtà: nella Capitale infatti le auto possono parcheggiare sulle strisce riservate a ciclomotori e motocicli senza paura di ritrovarsi la contravvenzione sotto il tergicristallo, praticamente 99 volte su 100. E a confermarlo c’è un post-polemica sulla pagina Facebook “Roma fa schifo”.

Il caso

Questo fenomeno a dir poco spiacevole per le migliaia di centauri che ogni giorno decidono di eludere il traffico romano in sella a moto e scooter è tornato agli onori della cronaca dopo che un utente della community della popolare pagina “Roma Fa Schifo” ha condiviso degli screenshot eloquenti.

Decine di chiamate effettuate, senza riscontro, al comando locale della Polizia Municipale e altrettante segnalazioni sul portale IoSegnalo di Roma Capitale, creato appositamente per “sveltire” la burocrazia e aiutare gli agenti nel far rispettare il codice della strada.

 

La prova

Avendo proprio a pochi passi dalla redazione una delle tante auto che occupavano gli spazi di sosta riservati a moto e scooter, abbiamo provato in prima persona a segnalare l’irregolarità alla Polizia Municipale.

Il risultato? Dopo oltre 30 ore la nostra segnalazione non è stata ancora presa in carico e nessuno degli agenti del comando locale di Polizia Municipale ha alzato la cornetta durante i nostri tentativi di contatto telefonico.

Due indizi non fanno una prova, ma consolidano certamente un sospetto: e quello che aleggia sulla Capitale è che il rispetto della legge sia sempre più demandato al senso civico (purtroppo a volte non pervenuto) dei romani che alle autorità preposte.