Spesso risparmiare sugli accessori della propria moto è tutt’altro che conveniente, soprattutto se si tratta di antifurto

L’incubo di ogni motociclista è tornare verso il parcheggio e trovarlo vuoto. Con oltre 125.000 denunce nel 2018 le moto restano un obiettivo sempre caldo per i ladri, che puntano modelli molto venduti o molto costosi per smontare il mezzo e rivendere i pezzi sul mercato nero, e soprattutto scooter: leggeri da caricare sul furgone, facili da smontare e con una richiesta sempre crescente.

In difesa dei motociclisti

Se la tecnologia viene sempre più incontro alle esigenze dei centauri con immobilizer, antifurti, app che segnalano manomissioni o tentativi di spostamento del veicolo, è altrettanto vero che la prudenza non è mai troppa.

Per questo è bene dotarsi di tutti gli accessori del caso: catene, lucchetti e bloccadisco sono le uniche armi per prevenire i malintenzionati, ma è necessario sceglierle bene.

La qualità che fa la differenza

Il canale Youtube The Modern Rogue mostra infatti come un bloccadisco scadente sia facilmente aggirabile da un ladro, che per romperlo e liberare la moto impiegherebbe pochi secondi e un paio di attrezzi di facile reperibilità. La dimostrazione che a volte chi più spende, meno spende.