La nuova scrambler di Moto Morini prende spunto dalla Scrambler 1200 di inizio anni 2000, evolvendo il concetto di heritage all-terrain

L’attrazione tra le ruote tassellate e Moto Morini è sempre forte e, complice l’attenzione del marchio italiano per il mondo modern-classic, ad EICMA 2019 arriva la Moto Morini Super Scrambler.

Ispirata al passato

Le linee della Super Scrambler sono chiaramente ispirate al mito delle scrambler anni ’70, con le roadster dell’epoca prontamente modificate nella ciclistica per affrontare ogni tipo di terreno, ma trova spunto anche da due caposaldi di famiglia, come la Scrambler 1200 di inizio anni 2000 e la più recente Milano.

Il profilo infatti ricorda la classic-roadster protagonista della gamma Moto Morini, ma si arricchisce di manubrio con traversino, cupolino sopra il faro anteriore, full-LED come il gruppo ottico posteriore ma le tinte si fanno scure, esaltando le piastre paratacco poste in corrispondenza del telaietto posteriore. Spazio alla tecnologia sul ponte di comando, con schermo TFT da 5” con varie possibilità di configurazione.

Il motore

A muovere la Moto Morini, come era lecito aspettarsi, c’è il 1200 CorsaCorta, già apprezzato e conosciuto. Il bicilindrico a V 4 valvole, raffreddato a liquido con distribuzione bialbero da 1.187cc ha alcune peculiarità, come i cilindri in blocco con il basamento, le testa in lega di alluminio con il 10% di silicio e la distribuzione con albero comune che muove due catene in opposizione.

Il V2 inclinato di 87° riesce ad esprimere una potenza massima di 116 CV a 8.000 giri/min e un picco di coppia di 108 Nm a quota 7.000.

Fotogallery: Moto Morini Super Scrambler

La ciclistica

Sul telaio a traliccio in acciaio al crono-molibdeno saldato con tecnologia TIG si trovano una forcella con steli da 46 mm totalmente regolabile nel precarico, nell’idraulica, in compressione ed estensione, dall’escursione di 120 mm, mentre ancorato al forcellone c’è un monoammortizzatore con leveraggio progressivo, anch’esso regolabile in precarico, altezza e registro idraulico in ritorno, dalla corsa di 110 mm.

La coppia di cerchi a raggi tubeless è da 17” e calza Pirelli Scorpion Rally STR nelle misure 120/70 e 180/55, con doppio disco da 320 mm, pinze a 4 pistoncini firmate Brembo ad attacco radiale, come la pompa freno, mentre al posteriore un disco da 220 mm morso da una pinza Brembo a due pistoncini.