Spinta dal nuovo bicilindrico 650, Moto Morini presenta un’inedita adventure con ruota anteriore da 19”

La Moto Morini X-Cape condivide  motore e parte della ciclistica con la nuova scrambler di famiglia, la Seiemmezzo. Sospensioni dall’escursione aumentata, manubrio alto, e parabrezza regolabile allargano i confini del suo utilizzo.

Per chi ama l’avventura senza eccessi

La nuova X-Cape è stata disegnata tenendo conto le esigenze di chi ami utilizzare la moto in qualsiasi scenario, dal commuting urbano al turismo, su asfalto e non. Per questo è dotata di sella ampia per pilota e passeggero, con un’altezza comunque contenuta per il segmento, 830 mm (disponibile sella alta 845 mm), di parabrezza regolabile con una mano e di portapacchi con maniglioni laterali. Come accessorio sono disponibili: tris di borse, barre protettive e manopole riscaldabili.

Completa la dotazione uno schermo TFT da 7” con connettività Bluetooth.

Sospensioni regolabili

Questa Morini è dotata di una forcella USD completamente regolabile con steli da 50 mm che garantisce un’escursione utile di 160 mm. Sul forcellone agisce invece un mono regolabile nel precarico e nell’idraulica in estensione che offre un’escursione alla ruota posteriore di 135 mm.

Fotogallery: Moto Morini X-Cape 2020 ad Eicma 2019

A frenare la X-Cape provvede una terna di dischi assistita da ABS Bosch a due canali. La coppia all’anteriore ha un diametro di 300 mm mentre al posteriore troviamo un disco da 255 mm morso da pinza a due pistoncini.

Il cerchio anteriore a raggi da 19”, decisamente evocativo e caratterizzante, calza un pneumatico 110/80, 150/70 la misura riservata al posteriore da 17”.

Si guida anche con patente A2

Il bicilindrico parallelo viene offerto anche con potenza limitata a 48 cv per la guida con patente

A2.

Fotogallery: Moto Morini X-Cape 2020 ad Eicma 2019