Moto Morini porta al debutto sull’inedita piattaforma di 650 cc la nuova scrambler

Capostipite di una nuova famiglia di moto di media cilindrata, la Seiemmezzo è una scrambler dallo stile molto personale, giustamente spigoloso e minimal. Viene spinta da un bicilindrico parallelo di 649 cc.

Una scrambler per molti

La nuova Moto Morini Seiemmezzo è stata disegnata per potersi distinguere nel sempre più affollato segmento scrambler grazie alle sue linee spigolose e minimal che sembrano fondarsi sul binomio serbatoio-sella, capace di attrarre lo sguardo da subito. Anteriormente il faro carenato full-LED immancabilmente tondo dona un tono neoclassico all’insieme.

Per poter offrire adeguata ospitalità a piloti di taglie diverse la sella ha un’altezza relativamente contenuta di 825 mm, mentre il largo manubrio promette di dare aiuto con la sua leva soprattutto nelle manovre a bassa velocità.

Ciclistica evoluta

La Seiemmezzo può contare su sospensioni completamente regolabili. Davanti fa bella mostra una forcella USD con steli da 50 mm (escursione 125 mm), dietro il monoammortizzatore agisce direttamente sul forcellone bibraccio permettendo un’escursione alla ruota di 120 mm. Il telaio è un traliccio in tubi d’acciaio. L’interasse è di 1.460 mm mentre il cannotto di sterzo è inclinato di 25,5°. Vista l’estrazione tuttoterreno del mezzo il diemetro delle ruote è differenziato, 19” per l’anteriore (pneumatico 110/80) e 17” al posteriore (pneumatico 150/70).

A frenare questa Morini provvede una terna di dischi assistita da ABS Bosch a due canali. La coppia all’anteriore ha un diametro di 300 mm mentre al posteriore troviamo un disco da 255 mm morso da pinza a due pistoncini.

Bicilindrico parallelo

Il cuore pulsante della nuova Seiemmezzo è un bicilindrico parallelo frontemarcia raffreddato a liquido di 649 cc declinato anche in versione per patente A2 (48 cv).

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