Un sidecar del 1922 esposto nello stand ACI del Salone di Padova riporta in auge uno dei marchi più celebri di inizio ‘900

Frera è un nome che ai più forse non dirà molto, ma che invece collezionisti e storici della motocicletta conoscono bene. In questi giorni, durante Auto e Moto d’Epoca di Padova, una delle protagoniste è stata la Frera Limousine, uno dei modelli più celebri del marchio di Tradate (VA).

La storia

Dove oggi c’è il Museo della Motocicletta fino alla Seconda Guerra Mondiale si producevano alcune delle biciclette e motocicli più famosi d’Italia e d’Europa.

Frera infatti erano conosciute come moto ufficiali dell’esercito durante la Prima Guerra Mondiale, per poi entrare anche nel mercato “civile” e nel mondo delle corse, dove si impose negli anni ’20.

Una rivoluzione italiana

In un momento storico in cui il trasporto di merci e persone era ancora spesso affidato ai carri trainati da cavalli Frera fu la prima casa italiana a produrre sidecar, all’epoca chiamati rimorchiatori laterali.

Prima cestelli in vimini, poi veri sidecar in legno laccato, fino ad arrivare nel 1914 alle scocche realizzate in lamiera di ferro. Una scelta innovativa a livello estetico, aerodinamico e di solidità della struttura.

Fotogallery: Frera Limousine 1922 -Auto e Moto d'Epoca 2019

Un motore maxi

La crescita di Frera fu in gran parte merito delle capacità di adattamento ed evoluzione degli impianti di produzione.

Il marchio del varesotto passò in breve tempo dai monocilindrici da 1,25 CV fino ai bicilindrici a V da 1.142 cc capaci di erogare fino a 10 CV di potenza, per poi tornare alle monocilindriche 4 valvole in testa.

Architetture che trovavano soluzioni sopraffine, come forcelle Girder e forcellone oscillante e che permetteva l’abbinamento con le carrozzelle.

Frera Limousine

Il taxi del passato

L’esemplare di Limousine esposto ad Auto e Moto d’Epoca 2019 è infatti dotato di un motore a V con cilindri inclinati di 42 gradi, da 1.142 cc.

Cambio a tre rapporti e freno a nastro sulla ruota posteriore, forcella Springer e giunto elastico posteriore sono i punti forti della moto, con la carrozzella in lamiera bombata che spicca per i finestrini incorniciati nel legno e per il design del frontale.

Una classe che negli anni '20 era destinata al trasporto persone, con i sidecar che svolgevano servizio taxi dalle stazioni ferroviarie delle grandi città.