Marquez la chiude in anticipo come da programma. Da Rossi e Dovi forse ci si aspettava qualcosina in più. Quartararo è la sorpresa della stagione

Alla fine è andato tutto come da programma: con cinque gare d'anticipo, Marc Marquez si è laureato campione del mondo archiviando già ad inizio ottobre una pratica per molti versi scontata ma che quando si chiude fa sempre il suo effetto. Perché in qualche modo ricorda a tutto il circus della MotoGP quanto sia un fenomeno Marc.

È tra i migliori di sempre in questo sport, fermo restando il fatto che non si paragonano mai piloti appartenenti a generazioni diverse; stesso discorso per calciatori, cestisti, ciclisti, e così via.

Concorrenza sottotono

Detto questo, se da un lato la vittoria di Marquez era scontata anche già ad aprile, ci si aspettava probabilmente di più da Dovizioso e Rossi.

Il primo anche lo scorso anno è stato il rivale principale di Marquez e sembrava l'unico in grado di poter ostacolare il suo cammino, ma il 2019 ha confermato che la Ducati non riesce ancora ad esprimersi al 100% su tutti i circuiti.

Il secondo, il dottore, ha conquistato solo due podi a inizio stagione per poi condurre un mondiale anonimo, decisamente al di sotto delle aspettative: con questa Yamaha non riesce ad esprimersi al massimo.

Top & Flop

Ma qualcosa in più, va detto, ce la si aspettava ovviamente anche da Jorge Lorenzo e da Maverick Vinales.

Per Jorge il matrimonio con la Honda non ha funzionato e chissà cosa succederà nel 2020, anche se non è facile immaginare un divorzio in corsa (il contratto è biennale). Per lo spagnolo della Yamaha, invece, il finale di stagione è decisamente migliore rispetto alla prima parte ma siamo lontani dall'immaginarlo in lotta per il titolo.

Chi invece sembra avere tutte le carte in regola per potersela giocare, o quantomeno per infastidire un po' Marquez dal prossimo anno, è Fabio Quartararo. È il talento più lampante degli ultimi tempi, ha debuttato quest'anno nella classe regina e ora toccherà a Yamaha non farselo scappare...