È la rivelazione del motomondiale e ha messo un po' di pepe a una gara che rischiava di essere scontata, in un weekend macchiato dall'ennesimo scontro tra Marquez e Rossi

Menomale che c'è Quartararo. È vero, non ha vinto la gara, ma per molti versi – come lo stesso Marquez ha poi dichiarato nel post-gara – è lui il vincitore morale.

È senza dubbio il pilota rivelazione del 2019 ed è anche quello che in questo rocambolesco e "noioso" (avrete già capito perché) weekend di Misano ha messo un po' di pepe ad una domenica che poteva essere scontata come le tante altre gare di quest'anno.

Il futuro della MotoGP

Secondo Marquez, Quartararo già dal prossimo anno ha tutte le carte in regola per poter essere protagonista del mondiale ed effettivamente risulta difficile dargli torto.

Magari può sembrare strano che un pilota non ufficiale possa stare nelle posizioni che contano, ma va anche detto che molto spesso quest'anno le Yamaha clienti sono state più performanti di quelle ufficiali.

Vedremo come andrà a finire, godendoci intanto un finale di stagione dal finale scontato ma che può regalarci ancora emozioni nelle singole gare.

Gli eterni litiganti

Tornando al presente, non si può ignorare che il weekend sia stato macchiato dall'ennesima, noiosissima e nauseante querelle tra Rossi e Marquez.

E non c'è da stabilire chi ha ragione e chi ha torto (perché nel caso avrebbero torto entrambi). È solo che ogni volta in cui i due si beccano dentro e fuori la pista, lì fuori, tra le tastiere di tutta Italia (e non solo), si scatena un popolo di haters – da una parte e dall'altra – pronto a riversare sui social tutto il proprio odio e le proprie frustrazioni.

È come se si gettasse periodicamente benzina su un fuoco che non fa mai in tempo a spegnersi del tutto. Mettici poi che i protagonisti non assumono mai un atteggiamento maturo, di fair play, e il pasticcio è nuovamente servito.