Il capoluogo ligure mette al bando gli iconici scooter Piaggio e tutti gli altri 2 tempi in nome dell’inquinamento. Manca solo l’ok della giunta

Un nome altisontante per una norma che fa discutere: il comune di Genova vieta la circolazione a tutti i mezzi a due ruote che non soddisfano le norme antiinquinamento Euro3.

Un divieto che è già realtà in molte città, come Roma, ma che assume particolare significato in una città come Genova dove i vespisti invadono il centro città e il lungo mare durante la bella stagione e non solo.

Parola al sindaco

Marco Bucci, primo cittadino della città, ha annunciato in maniera perentoria l’ingresso dell’ordinanza. "Questa settimana uscirà l'ordinanza che vieta l'ingresso in una porzione della città per i mezzi da euro 2 in giù", spiegando che manca solo l’ok della giunta per diventare effettivo.

Bucci ha annunciato anche l’arrivo di incentivi dedicati ai genovesi: "Assieme all'ordinanza avremo anche un bando per il finanziamento per tutti coloro che vorranno comprare una moto o un'auto elettrica - ha sottolineato - e daremo la possibilità, quindi, a tutti i cittadini di fare questo cambio tecnologico, e arrivare quindi ad avere una città più bella e sostenibile".

Epoca vs Elettrico

I tanti vespisti che popolano la costiera ligure e il capoluogo, insieme a tutti coloro che ancora sfrecciano con un vecchio 2 tempi, dovranno quindi convertirsi ai mezzi meno inquinanti o alle due ruote ad emissioni zero.

Ma rimane una domanda: in una città portuale quarta in Italia per l’inquinamento generato da navi da crociera e imbarcazioni leggere, pari a 15.712 kg di ossido di zolfo emessi in un anno (13° in Europa) il problema sono veramente i vecchi e cari 2 tempi?