Il consiglio direttivo della gara ha ufficializzato la decisione di non includere più le moto dalla Race to the clouds, dopo la morte di Carlin Dunne

La notizia era nell’aria da settimane ormai, ed ora è ufficiale: il cosniglio direttivo della Pikes Peak ha deciso di cancellare per il 2020 tutte le categorie riservate alle moto.

Una scelta dettata molto probabilmente dal tragico incidente che ha portato alla morte di Carlin Dunne, il pilota californiano che in sella al prototipo di Ducati Streetfighter V4 stava per scrivere il nuovo recod del tracciato.

I precedenti

Quella tra le moto e la Corsa degli Angeli è una storia travagliata. Non è la prima volta che le moto vengono “bandite” dagli organizzatori: delle 97 edizioni disputate le motociclette sono state parte della gara solo 41 volte.

Dal 2012 poi, anno in cui venne completamente asfaltato il tracciato, gli incidenti sono stati molto frequenti per i partecipanti delle categorie motociclistiche, motivo per cui gli organizzatori, insieme a Ducati, crearono un team di piloti con esperienza, tra cui Dunne, per portare gli esordienti in cima durante le prove e spiegare loro come comportarsi al meglio durante la gara.

pikes peak ducati 2019

La dichiarazione

Ad annunciare la cancellazione è stato Tom Osborne, chairman della Pikes Peak: “Le moto sono state parte della Pikes Peak International Hill Climb sin dal 1916, e sono state protagoniste nelle ultime 29 edizioni. Ciò detto però, non c‘è stato un programma motociclistico in ogni edizione della gara, ma solo in 41 edizioni durante i 97 anni di storia. E' necessario raccogliere dati per analizzare a fondo l'impatto sull'evento dell'assenza del programma riservato alle moto e capire come possa cambiare".