Il motoviaggiatore Gianclaudio Aiossa ha percorso 10.000 km in 18 giorni in sella alla fun-bike giapponese

Solo a pensarci sembra un azzardo, riuscirci una follia: partire dal sud-Italia per arrivare fino al punto più settentrionale d’Europa è già di per sè una sfida, mettersi in viaggio con un Honda Monkey 125 lo è ancora di più.

L’impresa

Gianclaudio Aiossa non è certo uno alle prime armi: con Honda ha portato a termine due Gibraltar Race su Africa Twin e un giro dell’Islanda partendo da Reggio Calabria con una NC750X, ma per il 2019 ha escogitato qualcosa di ancora più estremo, come raggiungere Capo Nord su un Monkey 125.

“La piccola cilindrata dell’Honda Monkey, 125 cc non mi ha permesso di percorrere autostrade e strade a scorrimento veloce per la quasi totalità del viaggio, ad eccezione di alcuni stati che hanno regolamentato l’accesso dei motocicli inferiori ai 150cc, permettendomi quindi raramente di avanzare ad una velocità di crociera prossima a quella massima che è di circa 100 km/h”, ha commentato Aiossa.

Honda Monkey 125 Caponord

Il successo

Partito il 5 luglio, Aiossa ha percorso 10.000 km, sulla piccola moto urbana, ma i 10 CV del Honda Monkey non gli hanno dato troppi problemi.

Il Monkey si può fermare solo sotto ad un carrarmato! Non si è mai arreso a nulla, è stato davvero indistruttibile. Ho sfruttato la grande comodità della sella e della posizione di guida. Il suo cavallo di battaglia sono sicuramente l’affidabilità e i consumi. Ho potuto constatare 55 km/l a pieno carico, ovvero io più un borsone da quasi 40 kg”.

Dopo 18 giorni, tre soli rabocchi di olio, e una gomma posteriore “spiattellata” Aiossa e il Monkey sono arrivati a Roma, proprio nella sede di Honda Motor Italia.

Fotogallery: Honda Monkey 125: Reggio Calabria-Caponord-Roma