Sono sempre di meno gli esaminatori nelle Motorizzazioni italiane, e i giovani con il foglio rosa impiegano sempre più tempo per sostenere le prove

Peggiorano le cose nelle Motorizzazioni italiane, dove da ormai 15 anni c’è il blocco delle assunzioni: chi va in pensione non è sostituito, e così manca personale.

Ed è dramma per i ragazzi che hanno il foglio rosa e ambiscono alla patente: senza esaminatori in Motorizzazione, niente esame. Senza esame, il foglio rosa scade, e i ragazzi devono spendere tantissimi altri soldi per rimandare nel tempo.

Così dopo i quattrini per le iscrizioni nelle autoscuole, con prezzi che ballano a seconda della scuola guida fino a 1.000 euro l’anno, si versa altro denaro.

I danni

Il dramma nel dramma è che molti giovani necessitano della patente per lavorare: magari si tratta di datori di lavoro che hanno chiesto come requisito la patente, almeno quella per le moto. Si pensi soprattutto a quelle zone d’Italia dove i mezzi pubblici sono pochi e mal funzionanti.

E anche quando la patente A è semplicemente la realizzazione di un sogno, quello di mettersi una moto in garage, il blocco degli esami grava sulle vendite e quindi sul mercato del settore.

Le possibili soluzioni

Il problema si aggrava. Una prima soluzione è un disegno legge che prevede nuove assunzioni nelle Motorizzazioni, ma non si sa quando verranno impiegate le persone.

Una seconda soluzione sarebbe di eliminare gli esami. Bypassando le Motorizzazioni e annullando il disastro della burocrazia italiana si scavalcherebbe un dinosauro dannoso.

Come? Dopo una ventina di ore obbligatorie per tutti, l'autoscuola se ritiene idoneo il candidato richiede alla Motorizzazione il rilascio della patente: se la patente non arriva, il candidato guida col permessino speciale dell’autoscuola, che ha l’ok della Motorizzazione.

Qualora invece non sia idoneo, il candidato propone altre guide. Ovviamente, servono ferrei controlli esterni per la tutela della sicurezza stradale: il candidato deve guidare solo se davvero in grado.