Ennesimo disegno legge di riforma delle regole, che inasprisce alcune sanzioni e introduce la circolazione delle moto elettriche in autostrada

La riforma del Codice della Strada è sempre più vicina all'approvazione. Ci sono numerosi disegni legge in discussione in Parlamento, ma manca un progetto organico per riscrivere le regole da cima a fondo.

Ora arriva, dalla commissione Trasporti alla Camera, l’ok, in prima lettura, al disegno di legge di modifica del Codice della Strada, che dovrà quindi ora passare in Aula e poi al Senato.

Parola alla politica

Il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Michele Dell’Orco, ha riassunto così le novità: “Abbiamo previsto zone a traffico limitato o aree pedonali davanti le scuole, almeno negli orari di ingresso e di uscita degli alunni; abbiamo raddoppiato le sanzioni per chi occupa un parcheggio dei disabili senza averne facoltà; abbiamo previsto l’obbligo di installazione di cinture di sicurezza sugli scuolabus, e abbiamo inasprito le multe per chi non rispetta i segnali di stop ai passaggi a livello, mettendo in pericolo la propria e la altrui vita. Norme di buonsenso a tutela dei più deboli, che mancavano e che era doveroso inserire”, ha spiegato Dell’Orco.

Per bici e moto

Diverse anche le novità inserite in Parlamento per incentivare la mobilità ciclistica e personale: si prevede la circolazione in autostrada di moto elettriche, al momento escluse; e per la biciclette viene inserita la sosta avanzata in prossimità dei semafori e l’obbligo del rispetto di distanza laterale dalle bici in fase di sorpasso”, ha aggiunto il sottosegretario.

Targhe e patenti

“Infine con l’ok del Governo- ha concluso Dell’Orco- sono state introdotte anche norme di semplificazione: si permetterà, in caso di deterioramento della targa, di restituirla ed avere un duplicato, senza dover affrontare le più onerose spese di re-immatricolazione; e si allunga da sei mesi a un anno la validità del foglio rosa, così da poter sostenere fino a tre prove di esame per la patente”.