Nel decreto Crescita, in corso di approvazione in Parlamento, una norma importante per scooter e moto 50 cc

Decreto crescita: rivoluzione moto. Un emendamento appena  approvato trova una soluzione al problema di tutti quei ciclomotori più vecchi e inquinanti, immatricolati prima del 2006, che avevano il vecchio targhino e che sono successivamente stati obbligatoriamente ritargati.

I cinquantini

Questi ciclomotori, che sono circa un milione, attualmente non vengono riconosciuti dal sistema informatico attraverso il quale i concessionari accedono ai fondi pubblici per ottenere l’erogazione dell’incentivo, perché sprovvisti della classe inquinante di riferimento.

La nuova norma del Decreto Crescita prevede invece esplicitamente che possano essere rottamati i veicoli oggetto di ritargatura obbligatoria.

Così, si va a sanare un problema che finora non aveva permesso di ottenere l’incentivo per chi possedeva un motorino molto vecchio.

Seconda novità: bonus estesi

Viene inoltre estesa, come avevamo anticipato, la platea di chi potrà usufruire dell’ecobonus, introdotto con la legge di Bilancio 2019, per l’acquisto di moto e motorini elettrici ed ibridi.

Una norma prevede un bonus del 30% di sconto fino a un massimo di 3.000 euro a fronte di rottamazione per l’acquisto di veicoli L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e ed L7.

La nuova regola elimina il precedente limite di potenza, ampliando il bonus anche per le moto di grande cilindrata, estende il bonus anche a tricicli e quadricicli, come le microcar, e allarga l’accesso al bonus anche per chi rottama un veicolo Euro 3 (finora la norma prevedeva solo la rottamazione di Euro 0, 1 e 2) e di “familiari conviventi”.