La crescita incontrollata della vegetazione a bordo strada rappresenta il nemico numero 1 per chi va in moto

E arrivata la bella stagione, e mentre si parla di introdurre la distanza di sicurezza laterale obbligatoria fra auto e bici, si sottovaluta uno dei fattori di rischio più frequenti per auto e moto: l’erba alta a bordo strada, che di fatto restringe la carreggiata.

Così chi va in moto e in bici deve spostarsi più a sinistra, e la convivenza con auto e Tir diventa problematica.

E lo sfalcio?

A lanciare l’allarme è l’Asaps (Amici Polstrada),che sottolinea come sia “sotto gli occhi di tutti una crescita abnorme dell’erba a fianco dei tracciati stradali, in particolare provinciali e statali, che invade, quasi dando l’idea di un restringimento, i bordi delle strade”.

I rischi aumentano

Oltre alla strada più stretta, c’è un secondo guaio: l’erba ha raggiunto altezze inusuali creando condizioni di ostacolo alla visibilità nelle aree delle intersezioni a raso, con l’incremento dei fattori di rischio. Le auto non vedono le moto, e viceversa.

Niente soldi, niente cura

“La trascuratezza nella manutenzione stradale, come al solito addebitabile ai tagli dei fondi delle amministrazioni proprietarie delle strade, non permette gli sfalci periodici e necessari dell’erba, con un’ulteriore elevazione del rischio sulla strada in particolare per i ciclisti e motociclisti spesso resi invisibili dall’ormai ingovernabile altezza dell’erba”, chiosa l’Asaps.