Seconda ondata di bonus per chi sceglie di acquistare scooter e moto a emissioni zero, anche superiori ai 15 CV

Dopo gli incentivi per le moto elettriche (e per i veicoli puliti) di inizio 2019, arriva una seconda ondata di bonus partire dal 1° settembre 2019.

Lo prevede un emendamento del Movimento 5 Stelle al Decreto legge Crescita che concerne le categorie di veicoli classificate dall’ACI con L5e, L6e e L7e o, se di potenza superiore a 11 Kw, anche della categoria L3e: moto elettriche e mini auto elettriche sono dentro il gruppone.

Quanti soldi

Gli incentivi prenderanno la forma di bonus alla rottamazione e potranno valere fino a 3.000 euro sull’acquisto di micro car e moto elettriche, consegnando un veicolo tradizionale categoria L1e e L3e euro 0,1, 2, purché di proprietà da almeno 12 mesi.

Serve la rottamazione, e il contributo sarà pari al 30% del valore del veicolo elettrico acquistato e fino a un tetto massimo di 3.000 euro. E per chi non ha veicoli da cedere in rottamazione? C’è un incentivo del 20% del prezzo di listino e sino a un massimo di 2.000 euro.

Poco alla volta

Quindi l’Esecutivo pare ancora spingere sulla mobilità pulita. Che poi è stato uno dei capisaldi del Governo del cambiamento, col suo contratto reso noto agli italiani per differenziarsi quanto più dei Governi precedenti.

Resta da capire se le intenzioni diverranno realtà: nelle scorse settimane, all’inizio dei bonus, la piattaforma usata dai concessionari non era attiva.