Gli ingegneri di Hamamatsu hanno appena registrato il brevetto per un monocilindrico simile a quello che nel 1993 rese celebre la sportiva Ducati

C’è fermento in casa Suzuki: pochi giorni fa vi abbiamo mostrato una coppia di “muli” da test che dovrebbero anticipare una nuova versione delle V-Strom o un ritorno della DR Big, in salsa bicilindrica vista l’evidente presenza dei due cilindri a V nelle foto-spia.

Supermono

Negli ultimi giorni l’idea di un monocilindrico di grande cubatura torna in auge visto che la casa di Hamamatsu ha depositato il brevetto per un “supermono” simile a quello che diede vita all’omonimo modello di Ducati nel 1993.

Monta infatti un cilindro quasi verticale con distribuzione monoalbero in testa (SOHC) e sfrutta un cilindro fittizzio in posizione orizzontale, attaccato allo stesso albero, per bilanciare il motore. Praticamente lo stesso concetto che mosse il Supermono Ducati, con la differenza che per la carenata bolognese il cilindro “vero” era quello orizzontale.

Suzuki DR Big, aria di ritorno

Una nuova generazione DR?

Un motore del genere fa pensare ad una stradale pura, e dal DNA sportivo, più che al ritorno delle monocilindriche tuttofare di Suzuki, ma c’è un precedente.

Nel 2017 il marchio giapponese depositò i brevetti di un altro monocilindrico, sempre con simile funzionamento ma con distribuzione a doppio albero a camme in testa (DOHC), con i bozzetti che rivelavano un futuro utilizzo sulla gamma cross/enduro.

I fan delle vecchie DR non devono far altro che incrociare le dita.