Per la Cassazione il verbale è sempre lecito, anche senza la contestazione immediata

Prendi la moto, guidi parlando in modo illecito al telefono ,magari lo tieni in mano o sotto il casco jet, poi torni a casa e credi di averla fatta franca. Invece, a distanza di meno di 90 giorni dall’infrazione, ti arriva la multa a casa. È regolare?

Parola ai giudici

Stando alla Cassazione e alla sentenza 10840/2019, sì. Se la contravvenzione viene recapitata (contestazione differita dell’illecito) vale, esattamente come quando si è fermati (contestazione immediata).

L’agente delle Forze dell’ordine infatti potrebbe non avere fatto in tempo, essere impossibilitato a bloccarti sul posto. C’era, per legge, la "impossibilità di fermare il veicolo in condizioni di sicurezza e nei modi regolamentari perché impegnato nella regolazione della circolazione”.

Inoltre, il giudice non è abilitato a censurare le modalità organizzative del servizio di vigilanza nè a sindacare le modalità organizzative del servizio di rilevamento delle infrazioni da parte della pubblica amministrazione.

Da sapere

Viene sanzionato chi fa uso scorretto durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di cuffie sonore. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive a entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani).

Lo stabilisce l’articolo 173 del Codice della Strada. La multa è di 165 euro, più il taglio di 5 punti e sospensione della patente da 1 a 3 mesi alla seconda infrazione nel biennio (recidiva).

E in futuro…

Come ormai si aspetta da una decina d’anni, dovrebbe arrivare un giro di vite: sospensione della patente immediata per chi guida con lo smartphone in modo illecito: per ora, c’è solo un disegno di legge, che riprende vecchi progetti legge mai divenuti realtà.