La società italiana viene insignita di un’importante certificazione per l’applicazione e l’efficacia dei programmi anti-corruzione

Dopo le polemiche seguite al crollo del Ponte di Genova lo scorso agosto, stavolta Autostrade per l'Italia è protagonista di una news positiva.

Ha ottenuto la certificazione ISO37001:2016 "Anti bribery management system" da RINA: un organismo di certificazione accreditato con Accredia (ente nazionale di accreditamento degli organismi di certificazione e ispezione) che ha verificato e premiato la società italiana per la gestione del protocollo anti-corruzione.

Due fasi

Il processo di verifica si è svolto con due fasi distinte. Accertare l'adeguatezza della progettazione del sistema di gestione anticorruzione di Autostrade per l'Italia (in termini di governance, ruoli e responsabilità, sistema di controllo interno) e valutarne il grado di concreta applicazione ed efficacia.

Progetto di ampio respiro

Il traguardo raggiunto da Autostrade per l'Italia rientra nel programma lanciato dal gruppo Atlantia per la certificazione ISO37001 delle principali società controllate: una conferma, dice il primo gestore italiano, “della costante determinazione nell'attuare in tutti gli ambiti operativi i principi di legalità, trasparenza e integrità, sanciti dal Codice Etico e dalla Policy Anticorruzione di gruppo”.

Genova, una ferita ancora aperta

E per il Ponte di Genova, come si sono evolute le cose? Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, il vicepremier Luigi Di Maio e il premier Giuseppe Conte hanno avuto inizialmente parole di fuoco: si parlava di ritiro della concessione alla società Autostrade per l'Italia.

Dopodiché, è stato deciso che una commissione del ministero dei Trasporti dovesse fare luce sulle responsabilità insieme alla Procura di Genova: questa ancora indaga per disastro colposo, omicidio plurimo e attentato alla sicurezza dei trasporti. Tutto a carico di ignoti.

Toninelli ha successivamente annunciato di aver avviato l'iter per il ritiro della concessione. Da parte sua, Autostrade per l’Italia si è sempre dichiarata “innocente”, sostenendo di non avere responsabilità per il crollo del Ponte di Genova.