Arriva da Austin la “Birdcage”, seconda special a montare il boxerone da 1,8 litri che in un futuro non troppo lontano potrebbe entrare nelle linee di produzione della casa bavarese

Come ogni anno, quando il circus della MotoGP arriva ad Austin , nel cuore del Texas, l’Handbuilt Show apre le porte agli amanti del custom in tutte le sue varianti.

A fare da padroni di casa sono i ragazzi di Revival Cycles, che chiamano a raccolta officine da tutto il paese per dar vita a uno degli show più importanti e seguiti d’Oltreoceano.

Il progetto

Invece di restare in disparte e lasciare gli occhi puntati sugli ospiti però, questa volta Allan Stulberg e soci hanno deciso di attirare l’attenzione di tutti i presenti con la Birdcage, un pezzo unico che racchiude design e alta ingegneria, e che custodisce anche un indizio importante per il futuro del mercato motociclistico mondiale.

La Birdcage infatti sembra essere equipaggiata (e più fonti confermano l’indiscrezione) con lo stesso boxer da 1.800 cc che pochi mesi fa abbiamo visto a Yokohama, montato sulla BMW R18 Departed.

Due indizi fanno una prova? Non proprio, ma incrociando le dita e guardando al passato di alcuni modelli della gamma del marchio tedesco, le varie fasi di R&D potrebbero passare per una breve lista di designer e team di fama internazionale e stimati dal quartier generale bavarese, e Revival Cycles sicuramente corrisponde alla descrizione.

Revival Cycles Birdcage BMW 8

La moto

Un’occhiata più apprfondita alla Birdcage speiga il nome scelto per questa special: il telaio infatti è ispirato alla Maserati Tipo 61, esemplare di maggior successo della serie Birdcage del marchio italiano. Il telaio della special di Revival Cycles è composto da oltre 150 tubi di titanio che hanno impegnato per 2 settimane, giorno e notte, il team texano.

Uno “scheletro” asimmetrico che pesa solo 11 kg, e che grazie ad altri componenti in fibra di carbonio e alluminio ricavato dal pieno rendono la Bircage molto più leggera di quanto si potrebbe pensare.

Come la R18 Departed, anche la Birdcage sembra ispirata al passato e a Hernst Henne, il leggendario pilota della casa bavarese che a fine anni ’20 dominava le corse sulle piste di legno.

Un secondo tributo per il pilota tedesco quello di Revival Cycles, che già nel 2016 aveva portato a Handbuilt Show la Henne Landspeeder, ispirata alla R7 del 1928, e che offre un ulteriore spunto di riflessione: anche in questo caso la “base” scelta è quella del boardtracker, dalla silhouette lunga e bassa.

Tutto lascia supporre quindi, cubatura compresa, che il boxerone da 1,8 litri potrebbe trovare il suo habitat naturale in una bagger, maggiormente ispirata alle highway americane rispetto alle ormai inconfondibili turistiche a 6 cilindri della casa, la serie K.

BMW vuole mettere i bastoni tra le ruote a Indian e Harley-Davidson giocando proprio sul loro terreno preferito? Staremo a vedere.

Fotogallery: Revival Cycles Birdcage BMW