I brevetti depositati in Europa dalla casa americana mostrano come sarà la piattaforma modulare che darà vita a Pan America, Streetfighter e Custom

La rivoluzione annunciata per il 2020 da Harley-Davidson si arricchisce di qualche dettaglio.

I brevetti con il logo Bar&Shield sono stati depositati nel mese di febbraio all’EUIPO, l’ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale, e al centro c’è la nuova piattaforma modulare che alimenterà le nuove Pan America, Custom e Streetfighter.

I dettagli

Come si vede dai bozzetti il cuore dei nuovi modelli rimane un V-Twin, inclinato di 60° e a differenza di quelli in dotazione nella gamma Street e V-Rod, il raffreddamento sarà a liquido.

Carter motore e trasmissione sembrano molto compatti, e saranno i perni della nuova piattaforma modulare di Harley-Davidson, che, come rivelano i diversi punti di fissaggio sui disegni, dovrebbe equipaggiare motori che vanno dai 500 cc ai 1.250 cc, anche se i documenti depositati non rendono esplicita questa volontà.

motore harley

Le differenze

Confrontando i documenti con le foto e i render dei modelli che la casa americana ha pubblicato la scorsa estate, per annunciare il progetto “More Roads to Harley-Davidson”, si trovano alcune differenze: forma di una delle cover motore e posizioni della viteria sono infatti diverse.

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I colleghi di Motorcycle.com inoltre hanno rivelato altri dettagli sui nuovi modelli:la Streetfighter con tutta probabilità prenderà il nome di Harley-Davidson Bronx, e avrà dalla sua un V-Twin da 975 cc, mentre Pan America e Custom saranno le ammiraglie della nuova gamma, con il bicilindrico a V da 1.250 cc.

Il lancio è previsto per la fine del 2020, magari ad EICMA, e l’arrivo nelle concessionarie dovrebbe essere pianificato per il 2021.