Nessuno, o quasi. E l'effetto è più strano di quanto si possa immaginare. Ascoltare per credere!

Mentre il dibattito tra chi sostiene che l’elettrico sia il futuro del motociclismo e chi invece si prepara già a piangere il piacere delle due ruote come se fosse vicina ormai la dipartita, i marchi sembrano sempre più puntare su propulsori a zero emissioni, specialmente quando si parla di “specialiste”.

Il presente

Enduro e cross sono infatti i due segmenti dove la “rivoluzione elettrica” sta facendo i passi in avanti più decisi: dopo la pioneristica Alta Motors, che ha goduto di alterne fortune prima di  sospendere la produzione dei suoi modelli rigorosamente “tassellati” (con l’eccezione della supermoto SM), Zero Motorcycles si è imposta con una gamma che copre gran parte dei segmenti, e che ha nella Zero FX uno dei modelli più apprezzati.

Anche case dalla tradizione endotermica, come KTM hanno iniziato a puntare sul “green”, e la Freeride E-XC è solo la prima di una serie di moto dedicate a chi di fare benzina non vuole proprio saperne.


Che il fango e l’esplorazione naturalistica si sposino bene con la nuova tecnologia lo ribadisce anche Honda, che all’ultimo Salone di Tokyo ha presentato il concept CR-Electric. Una CRF fatta e finita, che però si distingue dalle sorelline perché non ha bisogno di scarico e serbatoio! E altre case, come Yamaha, sono in dirittura d’arrivo per esordire con prototipi a zero emissioni.

Alta Motors, sospesa la produzione

Sound of silence

E se c’è ancora chi nutre dubbi sulla possibilità e sulle capacità delle e-bikes di rimpiazzare le endotermiche, specialmente nelle competizioni, il video di Josh Hill dovrebbe dissolvere ogni incertezza.

Il pilota americano infatti, già testimonial di Alta Motors, scorrazza sulla sua Redshift MX, tra salti, derapate e rampe, in una sessione d’allenamento senza sconti.

La Redshift MX, con 42 CV e un picco di coppia di 51 Nm, è paragonabile a una 250 cc, con l’evidente differenza però che durante le acrobazie di Hill, il silenzio regna sovrano.

Fa un certo effetto vedere la moto librarsi nell’aria senza l’accompagnamento dell'inconfondibile suono del motore 2 tempi, o vedere le tassellate alzare la polvere e non udire il ruggito monocilindrico a cui siamo abituati.

Forse dovremmo farcene una ragione: sarà il silenzio il compagno di viaggio dei centauri del futuro!