Rimborso su misura per il danneggiato: lo ha detto la Cassazione

Perdono le compagnie assicuratrici, vincono i motociclisti, in quanto utenti deboli della strada. Ma vincono anche tutti gli altri guidatori di qualsiasi veicolo. Infatti, la Cassazione, con sentenza 22820/2018 ha detto che il piccolo danno fisico (microlesione permanente, con invalidità sotto i 10 punti percentuali) va risarcito su misura.


Dipende dalla persona


La Cassazione parla di personalizzazione del rimborso. Spetta alla parte lesa il diritto di esigere una valutazione equitativa e personalizzata del danno sofferto, vale a dire una valutazione in grado di riparare tutto il danno. Si dovrà procedere ad adeguata personalizzazione del danno biologico, valutando nella loro effettiva consistenza le sofferenze fisiche e psichiche patite dal soggetto leso,onde pervenire al ristoro del danno nella sua interezza.


Guerra delle lesioni


Vi è poi in corso la guerra delle lesioni. La legge del 2012 (introdotto col Governo dei tecnici di Monti) dice: “In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente”. E poi: “Il danno alla persona per lesioni di lieve entità di è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”.


Che caos


Norma soggetta a interpretazioni e che genera caos: prima si condiziona la risarcibilità del danno biologico all’accertamento strumentale obiettivo; poi si fa riferimento a un riscontro medico-legale visivo o strumentale. Le assicurazioni tendono a risarcire solo quelle documentate con esami medici; mentre gran parte della medicina sostiene come esistano pure lesioni che non emergono da esami coi macchinari. Lesioni sia fisiche sia psichiche: solo una perizia di un medico legale riesce a individuare con precisione tutto il danno subìto in un incidente.