Ecco cosa c'è dietro al tre ruote Yamaha, che debutterà sul mercato questa primavera

Dopo il debutto a Tokyo e poi ad Eicma, la Yamaha Niken non ha fatto altro che far parlare di sè. D'altronde, con tre ruote e una sezione frontale così generosa, era impossibile non lasciare tracce nel cuore (e nella pancia) dei motociclisti. Che, da subito, si sono divisi: c'è chi non la digerisce e chi già la ama. Ma anche chi è solo stra-curioso di provarla, come noi di OmniMoto.it. Per tutti, Yamaha ha diffuso un video che va in profondità sulla sospensione anteriore della Niken.


Sospensioni tedesche 


Si tratta del sistema LMW (Leaning Multi-Wheel) by Yamaha, che funziona grazie ad un particolare tipo di sospensione - chiamato Cantilever - e ad un meccanismo chiamato Ackermann, dal nome del tedesco che l'ha inventato. Sostanzialmente, si tratta della stessa articolazione usata sulle auto, per far sì che il raggio tracciato dalla ruota interna sia più stretto rispetto a quello della ruota esterna. Con la distanza fra le ruote anteriori che rimane uguale sia in rettilineo sia in piega. 


Forcella doppia


Per quanto riguarda i quattro steli forcella (sistema Cantilever), sappiate che quelli anteriori danno direzionalità mentre i posteriori si occupano di filtrare al meglio le asperità. Entrambi, dovrebbero offrire una eccellente sicurezza in appoggio - l'angolo massimo di piega del Niken è di 45° - senza però sacrificare in modo consistente l'agilità. Solo la prova su strada potrà fugare ogni dubbio: rimanete sintonizzati!

Fotogallery: Yamaha Niken (2)