Il battesimo qatariota della stagione 2019 vede trionfare Ducati e Dovizionso, con vittoria sub iudice dopo il ricorso di Aprilia e altri 3 team.

"La sensazione è che siamo messi più o meno come lo scorso anno", ha detto Valentino Rossi commentando un weekend difficile concluso molto meglio del previsto.

D'altronde il dottore ci abituato da sempre a gare migliori delle aspettative: ogni volta fa appello al suo talento e alla sua esperienza mettendoci sempre una pezza, portando più avanti possibile una Yamaha che ormai da un pezzo sembra non volere più funzionare al 100%.

Vinales aveva illuso un po' con prove e qualifiche straordinarie, ma poi in gara ha fatto i conti con i limiti evidenti di una M1 su cui c'è ancora tanto da lavorare.

Ma in fondo "siamo messi più o meno come lo scorso anno" anche se guardiamo dinamica ed esito del primo round della stagione.

Questione di equilibri

Di nuovo una gara con gli ultimi due giri al cardiopalma, con il Dovi che sorpassa Marquez all'ultima curva e va a vincere al fotofinish. Stesse emozioni (sempre forti, per fortuna: grazie Andrea), stessa adrenalina e anche stesso copione, appunto. Sembra si ricominci, insomma, da dove si era interrotto.

Come se che il cambio di livree, gli aggiornamenti che ciascun Team ha adottato per le proprie moto e qualche cambio di "casacca", non abbiano in alcun modo intaccato gli equilibri che hanno caratterizzato la scorsa stagione.

Ma sono pur sempre sensazioni. Perché la realtà è che "Il Qatar è una gara da prendere sempre un po' con le pinze per capire come andrà la stagione", come ha detto Dovizioso a Sky nel corso dell'intervista post-gara.

E non solo per come è fatto il circuito e per il fatto che si corre di sera, ma anche perché è pur sempre la prima gara dell'anno.

Dobbiamo, ad esempio, aspettare che Lorenzo torni in piena forma fisica per capire se riuscirà a tirare fuori il massimo dalla Honda e inserirsi nella lotta al mondiale, oppure constatare se la Ducati (come la Yamaha, d'altronde) sarà competitiva su ogni circuito. Insomma, ci sono tante (altre) variabili da considerare.

Ciò che conta però è che la giostra è partita e sono certo sarà entusiasmante anche stavolta.