Poteva mancare la classifica delle cinque moto che più ci sono piaciute a Motodays 2019? Non si tratterà per forza di novità assolute, ma sono loro che ci hanno emozionato di più passeggiando tra i padiglioni della Fiera di Roma.

Sta diventando una piacevole abitudine raccontare le moto che più ci sono piaciute durante un Salone. C’è quella che ti ha lasciato il segno per le forme sinuose e le grafiche irresistibili, o piuttosto per le sovrastrutture ridotte al minimo o ancora per l’esclusività dei materiali e le prestazioni da MotoGP.

Insomma, non esiste una sola ricetta e non esiste una sola short list. Quella che pubblichiamo qui di seguito (in ordine alfabetico) riflette quindi necessariamente i gusti della nostra redazione

A proposito, se volete, fateci sapere cosa ne pensate e magari indicateci le vostre cinque finaliste.

Ducati Diavel S 1260

Possente, fedele a se stessa, magnetica. Una vera goduria per la vista e lo spirito. Ha tutto quello che si potrebbe desiderare su una moto (ma probabilmente anche qualcosa di più) comprese le sospensioni  Ohlins che nel misto come all’aperitivo sanno regalare momenti di vero piacere.

Da vicino non si finirebbe mai di ammirare ogni suo dettaglio, dallo schema della sospensione posteriore al pneumatico 240/45 fino ai cerchi lavorati a macchina senza dimenticare il possente desmo di 1262 cc dotato di fasatura variabile continua lato aspirazione e scarico.

L’elettronica top a moto spenta è fuori concorso, ma sapere che la IMU a 6 assi è pronta ad offrirti sostegno nella guida, è una libidine aggiuntiva.

Honda CB1000R+ Limited Edition

Ovvero quando poche ma opportune modifiche rendono ancora più bella una moto nata affascinante.

Sarà forse per via della livrea Tricolour, per lo stemma dell’ala dorata che ai non più giovanissimi ricorda le Honda della fanciullezza, per un paio di pezzi in fibra di carbonio a rallegrar la vista, per il doppio scarico sovrapposto appositamente allestito da SC Project, o piuttosto per la sapiente opera di armonizzazione che ne esalta ulteriormente le caratteristiche, ma tant’è questa maxi naked da 145 CV fa letteralmente venire voglia di prenderla a morsi. Ne saranno costruite solo 350, 200 delle quali dedicate al mercato italiano.

Se vi piace, non lasciatevela sfuggire!

Husqvarna Svartpilen 701

Impossibile non rimanere sorpresi dalle sue linee minimaliste e personali, grazie anche alla colorazione nera opaca. Una moto che ci è sembrata meglio dimensionata e più bilanciata rispetto alla sorellina 401. Imponente, soprattutto in senso verticale, il mono di 693 cc di derivazione KTM, capace di 75 CV e di una coppia di ben 7 Kgm.

Il tutto abbinato ad un telaio in traliccio di tubi d’acciaio e ad un peso contenuto in 158,5 Kg a secco. Ergonomia davvero ottima grazie alle sovrastrutture ridotte al minimo e al largo manubrio rialzato. Gli pneumatici Pirelli MT60RS ne estendono il divertimento sino alle strade bianche.

Royal Enfield Continental GT 650

Non sappiamo se per le sue linee immancabilmente classiche, o per il tanto metallo indossato, ma ci siamo trovati a ronzarle intorno come dei bambini davanti alla moto del babbo appena ritirata dalla concessionaria.

Così abbiamo scoperto che anche una moto da 6.600 euro possa essere affascinante e curata anche nei dettagli. Maestoso, forse fin troppo, il nuovo bicilindrico parallelo di 650 cc raffreddato ad aria, belli i due scarichi cromati e comoda la sella lunga che preferiamo a quella monoposto anche per la sua capacità di saper conferire maggiore continuità al posteriore.

I cerchi a raggi da 18” riportano subito alla golden era delle twin inglesi mentre il discone anteriore flottante da 320 mm strizza l’occhio alla sicurezza del nuovo millennio. 47 CV probabilmente non vi strapperanno le mani dal manubrio ma sapranno regalarvi chilometri di spensieratezza anche in coppia.

Triumph Thruxton TFC

Ci sentiamo di consigliare vivamente a tutti agli amanti delle classiche inglesi con i semimanubri di rimanere lontani da questa limited edition della Thruxton, pena l’esborso immediato dei 22.500 euro richiesti per mettere nel box (o forse dovremmo dire in soggiorno) una delle 750 unità prodotte.

La cura costruttiva certosina, la fibra di carbonio utilizzata per cupolino, parafango e guscio coprisella, gli scarichi in titanio firmati da Vance&Hines, oltre a far brillare gli occhi abbassano il peso di 5 Kg. E se non bastasse il motore guadagna 10 CV portando la potenza massima a quota 107.

Lo specialista svedese Ohlins firma un raffinatissimo set di sospensioni pluriregolabili mentre i fortunati proprietari, una volta in carena, potranno godersi le lavorazioni dal pieno della piastra di sterzo.