La tanto attesa manovra del governo Lega-M5S potrebbe essere un boccone amaro per i motociclisti

Reddito di cittadinanza e moto, non un’accoppiata felice. Ma prima di capire perché, procediamo per gradi.

Anzitutto, il reddito di cittadinanza viene erogato ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, di determinati requisiti.

Cosa serve per ottenere il reddito di cittadinanza?

Il richiedente deve essere cittadino maggiorenne italiano o dell’Unione Europea, oppure, suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente o cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

È, inoltre, necessario essere residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo. Inoltre, serve un valore ISEE inferiore a 9.360 euro; e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro. Più altri requisiti economici.

Auto e moto: attenzione alle date

Ecco il punto chiave. Per accedere alla misura è necessario che nessun componente del nucleo familiare possieda: autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc oppure motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei 2 anni antecedenti.

Sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità.

Quanti soldi

Il beneficio economico si compone di due parti: una integra il reddito familiare fino alla soglia di 6.000 euro moltiplicati per la scala di equivalenza (7.560 euro per la Pensione di cittadinanza); l’altra è destinata solo a chi è in affitto, incrementa il beneficio di un ammontare annuo pari al canone di locazione fino ad un massimo di 3.360 euro (1.800 euro per la Pensione di cittadinanza).