Alcuni esempi di cosa può accadere se un motociclista uccide o ferisce un’altra persona

A distanza di quasi tre anni dall’introduzione del reato di omicidio e lesioni stradali, dopo una modifica alla legge e i chiarimenti ministeriali, ecco cosa può succedere nel caso specifico in cui un motociclista ferisce o uccide un’altra persona.


Le pene


Partiamo da lontano, iniziando a chiarire quando si commette un’infrazione. Procedere in centro abitato a una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 km/h, procedere su strade extraurbane a una velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita, attraversare l’intersezione con la luce rossa del semaforo, circolare contromano, fare inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi e sorpassare in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua sono tutti comportamenti sanzionabili, e che in caso di incidente ci pongono dalla parte del torto. Se, in seguito a questi comportamenti, causiamo un incidente andiamo incontro a diverse conseguenze. Primo caso: lesioni personali stradali lievissime (con prognosi fino a 20 giorni) o lievi (con prognosi da 21 a 40 giorni). La pena è la reclusione fino a 3 mesi o multa fino a  309 euro. In caso di lesioni lievissime o lievi di più persone si applica la pena prevista per la più grave delle violazioni aumentata fino al triplo, al massimo per 5 anni di reclusione. E la patente? 3 anni di addio in caso di revoca.


Se le cose peggiorano


In caso di incidente con lesioni personali stradali gravi (con prognosi superiore a 40 giorni) il motociclista rischia la reclusione da 1 anno e 6 mesi a 3 anni. La pena è aumentata se il fatto è commesso da persona non munita di patente di guida o con patente sospesa o revocata, ovvero nel caso in cui il veicolo a motore sia di proprietà dell'autore del fatto e tale veicolo sia sprovvisto di assicurazione obbligatoria. Per la patente, stop 5 anni. Gli anni diventano 10 se l'interessato è stato in precedenza condannato per i reati di guida in stato di ebbrezza alcolica media o grave, anche provocando un incidente. E 12 anni se l'interessato si è dato alla fuga.


Incidente mortale


Per l’omicidio stradale, reclusione da 5 a 10 anni. Aggravante:  la pena è aumentata se il fatto è commesso da persona non munita di patente di guida o con patente sospesa o revocata, ovvero nel caso in cui il veicolo a motore sia di proprietà dell'autore del fatto e tale veicolo sia sprovvisto di assicurazione obbligatoria.