Motociclista scivola, si fa male e non ottiene neppure un euro di risarcimento

Una vera e propria epopea quella affrontata da uno sfortunato motociclista. Mentre percorreva una via di una città, è scivolato su una macchia d’olio. Il centauro ha chiesto il risarcimento per i danni alla moto e per le lesioni fisiche al Comune, che ha prontamente negato. Procedendo per vie legali così il motociclista è arrivato fino alla Cassazione.


Cosa deve fare il Comune


Il Comune, per la Cassazione, è custode della strada. All’ente spetta l'onere della prova liberatoria del caso fortuito, inteso come fattore che, in base ai principi della regolarità o adeguatezza causale, esclude il nesso tra cosa e danno. Deve dimostrare di aver fatto il possibile per evitare il guaio perché il caso fortuito è connotato da imprevedibilità ed inevitabilità, da intendersi da un punto di vista oggettivo.


Decisione finale


Per il Giudice di Pace in primo grado, per il Tribunale in appello, per la Cassazione (sentenza 4963/2019), siccome la macchia d’olio si era appena formata, l'ente custode della strada, preposto alla sua manutenzione, non aveva avuto la possibilità di porvi rimedio in alcun modo. Pertanto, Comune innocente e motociclista due volte beffato: danni più spese il ricorso per Cassazione, perso.