Disavventura per un guidatore bresciano condannato ad una multa di 1.600 euro

La vicenda è semplice: un guidatore passa col semaforo verde, il pedone ha il rosso ma attraversa lo stesso e viene investito. Il risultato? Il conducente è multato di 1.600 euro. Questa la conclusione cui è giunta la Cassazione, con sentenza 5888/2019, dopo una battaglia legale durata anni.


Cosa è successo


Con sentenza del 13 dicembre 2017, il Giudice di Pace di Brescia ha condannato un guidatore alla pena 1.600 euro di multa ritenendolo responsabile del reato di cui all'articolo 590 del Codice Penale. Il motivo?  Per colpa consistita in negligenza, imprudenza ed imperizia. In più, per i giudici ha violato l'articolo 145 del Codice della Strada: quello sulla precedenza.


Questione semaforo


Infatti, mentre guidava, l’uomo passava col semaforo verde. Neppure giallo: verde pieno. Ometteva di dare la precedenza al pedone, una donna, che stava attraversando la carreggiata sulle strisce pedonali, investendola e cagionandole lesioni gravi, con inabilità permanente pari all'80%. Un dettaglio non trascurabile è però che la donna attraversava col rosso.


Punto chiave


La Cassazione ha confermato la condanna arrivata in appello. L'investitore si trovava su un rettilineo, in prossimità di un impianto semaforico e di strisce pedonali: i giudici gli attribuiscono la colpa di non aver previsto l'attraversamento del pedone e di non averlo evitato, anche con manovra di emergenza. Il comportamento del pedone, pur imprudente, infatti, non è stato ritenuto inquadrabile fra quelli del tutto eccezionali interruttivi del nesso di causalità. Insomma, il pedone era evitabile, se il guidatore fosse stato più prudente.