Il raduno più freddo d’Italia fa contare oltre 1.500 motociclisti, confermando il successo dello scorso anno

C’è chi al solo pensiero di prendere la moto in inverno preferisce restare a casa, e chi invece si arma di coraggio, tenda e pneumatici invernali e arriva fino a Pontechianale. Una locialità sconosciuta ai più, ma una vera capitale dei motoraduni per gli appassionati, sede dell’ormai tradizionale appuntamento più freddo d’italia: l’Agnellotreffen.


Il raduno


Nato quasi per gioco 6 anni fa, l’Agnellotreffen è presto diventato una tappa immancabile per gli amanti dei raduni e dell’avventura. Tanto del suo fascino lo deve alle condizioni estreme in cui i motociclisti si ritrovano: nonostante la neve, che è mancata poche volte dalla prima edizione ad oggi, i temerari centauri campeggiano all’aperto e raggiungono la vetta cuneese con i mezzi più disparati: Vespa, ciclomotori d’epoca, piccole monocilindriche o tourer di ultima generazione. Per l’edizione appena conclusa si sono viste oltre 1.500 moto passare da Pontechianale, confermando così la formula di successo messa a punto dagli organizzatori di Moto Raid Experience.  “Ci dà un’enorme soddisfazione” - ha commentato Manuel Podetti di Moto Raid Experience -“ricevere tanti complimenti. Ci ripaga ovviamente degli sforzi fatti per organizzare al meglio l’Agnellotreffen ma soprattutto ci spinge a fare sempre di più e meglio per la prossima edizione” . E chi non è riuscito ad essere presente lo scorso weekend può iniziare a prepararsi per il 2020. Sono già state annunciate le date del prossimo Agnellotreffen: dal 24 al 26 gennaio, naturalmente a Pontechianale.